Tormentone sì, tormentone no: le hit dell’estate più trasmesse dalle radio
Da quelle italiane a quelle internazionali e alle immancabili latinoamericane, quali sono i tormentoni estivi più trasmessi dalle radio?
Da quelle italiane a quelle internazionali e alle immancabili latinoamericane, quali sono i tormentoni estivi più trasmessi dalle radio?
Undici Olimpiadi, venti giri d’Italia, otto mondiali di calcio, cinque Roland Garros. Tutto questo e molto altro in quasi quarant’anni trascorsi in Rai o in giro per il mondo a raccontare alla radio tutto lo sport minuto per minuto. Sono – per meglio dire: sono stati – i numeri che hanno caratterizzato la carriera di Emanuele Dotto, il radiocronista che ha salutato tutti per andare in pensione il 21 giugno, un giorno particolare e coincidente con l’avvio dell’estate.
Con l’arrivo della bella stagione tornano anche i grandi eventi musicali che animeranno svariate location e piazze italiane. Molti di
Ogni giorno sembra essere nuovo per la radio e per le sue dimostrate infinte opportunità. Se la radio fosse un animale allora diremmo un camaleonte: capace di assumere le sembianze della natura che lo circonda senza cambiare mai. Ecco, la radio è sempre la stessa, la forma è la stessa nonostante la necessità di modificarsi mille volte e mille altre ancora. Durante il corso del tempo, quindi, abbiamo raccontato esperienze della radio. E molte volte protagonisti di queste esperienze erano ragazzi alle prime armi, ragazzi innamorati della musica e dello strumento che la trasmette.
Radio Pico e Dimensione Suono Roma stanno cercando nuovi talenti: ecco come candidarsi.
Il pianeta radio si rende protagonista di continui cambiamenti che provengono dal sistema delle voci, della musica, e anche da quello dei direttori artistici.
Ha fatto parlare – e non poco – lo sbarco di Albertino nella sua nuova M20: vuoi per il passato a Deejay, vuoi per la scelta di rendere fenice l’emittente facendola risorgere dalle proprie ceneri. Qualcosa di simile è accaduto, seppure con attenzione mediatica minore, a Stereocittà con l’arrivo di Tommy Vee.
La musica si compone di un linguaggio universale capace di essere capito da tutti. Non è una frase confezionata per le belle occasioni ma la realtà di fronte alla quale si è trovato Mahmood dopo aver ottenuto il secondo posto all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv. Musica fa rima con emozione e sentimento praticamente da sempre. Per questo quando indossiamo le cuffie e digitiamo “play” su qualsiasi tastiera finiamo in un mondo parallelo fatto di forti sensazioni che terminano in pochi minuti.
Open, la creatura giornalistica di Enrico Mentana, è riuscita a ridare spessore e speranza al contesto giornalistico attuale. Sì, si può investire sui giovani e sulle nuove realtà. Il segreto del successo? Innanzitutto investire sempre, anche se servono determinate accortezze.
Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla nascita di emittenti radiofoniche di tutti i colori, nel più giustificato senso battesimale della parola. Abbiamo visto nascere radio dedicate ad hobby comuni; abbiamo visto nascere radio molto vicine a una squadra di calcio (Radio Bianconera, per esempio). Quindi l’emittente che mancava in un etere affascinante e curioso era una: Radio Lavora.
Al via l’Eurovision Song Contest 2019, il festival internazionale giunto alla sua 64esima edizione, che quest’anno si svolge a Tel Aviv. In gara in rappresentanza dell’Italia Mahmood, ultimo vincitore del Festival di Sanremo.