Cavalcare l’onda: la storia e l’evoluzione Radio Fresh nel suo decennale
Dieci anni fa Radio Fresh era una scommessa tra amici, oggi è una realtà regionale e un punto di riferimento […]
Dieci anni fa Radio Fresh era una scommessa tra amici, oggi è una realtà regionale e un punto di riferimento […]
Enzo Mauri ci parla di Voci alla Radio, il libro che racconta la storia della radiofonia italiana attraverso le voci dei suoi protagonisti.
Nell’intervista per Consulenza Radiofonica, Ubaldo Ferrini racconta “La Radio Libera La Radio Prigioniera”, un pezzo di storia della radio.
Su Consulenza Radiofonica l’intervista a Stefano Piccirillo, autore di “Una volta ancora”, il suo quinto romanzo.
“Ho iniziato il 6 gennaio 1980, avevo 15 anni ed ero acerbo”. Così l’editore lo ha cacciato. Da allora sono passati quarant’anni e quella legnata è stata fondamentale per diventare quello che è diventato Enzo Mauri: un conduttore esperto nella radio che definisce un “bimbo che cresce”. La radio per Enzo è l’amore magico di cui non riesci a fare a meno. Lo dice chiaramente nel libro “Quelli della radio”: una cronistoria della sua vita radiofonica e di quella di altri, impreziosita da interventi illustri. Un percorso che parte da lontano ma chiarisce subito chi erano, appunto, quelli della radio.
Nel 1980 i The Buggles cantavano “Video Killed The Radio Star”, canzone divenuta icona senza tempo. Anche se mai come in questo caso il tempo ha modificato il corso delle cose, e la profezia del video che avrebbe ucciso le stelle della radio si è rivelata fallimentare. Arriviamo rapidamente al 2007, le influenze del nuovo secolo sono in circolo da un pezzo. I The Buggles sono un lontano ricordo, eppure la canzone icona continua a essere mixata dai deejay e ballata dal pubblico bagnato da spruzzi d’acqua fresca. Fresca come la novità di quell’anno: la radiovisione
Rosario Pellecchia, noto per essere il Ross di Radio 105, ha recentemente pubblicato un libro, “Solo per vederti felice”. Per questo motivo, lo abbiamo contattato per saperne di più. Spoiler: è parecchio autobiografico.