Perché la radio dovrebbe dotarsi dei video (e in quali contesti)?
Sembra una contraddizione, eppure le immagini e i video hanno contaminato la radio, e quest’ultima ha bisogno – di tanto […]
Sembra una contraddizione, eppure le immagini e i video hanno contaminato la radio, e quest’ultima ha bisogno – di tanto […]
Se prima la radio era solo ed esclusivamente voce ed ascolto, oggi sta diventando visione e spettacolo. Sono sempre più
Nel 1980 i The Buggles cantavano “Video Killed The Radio Star”, canzone divenuta icona senza tempo. Anche se mai come in questo caso il tempo ha modificato il corso delle cose, e la profezia del video che avrebbe ucciso le stelle della radio si è rivelata fallimentare. Arriviamo rapidamente al 2007, le influenze del nuovo secolo sono in circolo da un pezzo. I The Buggles sono un lontano ricordo, eppure la canzone icona continua a essere mixata dai deejay e ballata dal pubblico bagnato da spruzzi d’acqua fresca. Fresca come la novità di quell’anno: la radiovisione
Youtuber è “una persona che usa spesso YouTube, in particolare è qualcuno che appare nei video sul sito”. Tradotto dall’inglese, questo è il significato della parola Youtuber dopo una ricerca su Google. Significato che riassume la generazione millennials, ossia i giovani nati a partire dal duemila. Immaginando di spiegare a nostra nonna – che non sa nulla delle nuove leve – chi sono questi ragazzi, potremmo dire che gli Youtubers sono potenziali talenti creativi che confezionano idee audiovisive da far girare in Internet.