Radio 105, continua la sospensione per lo Zoo
Nonostante sia passata una settimana dallo spiacevole episodio, Radio 105 tiene ancora sulle spine la vita futura dello Zoo Dopo […]
Nonostante sia passata una settimana dallo spiacevole episodio, Radio 105 tiene ancora sulle spine la vita futura dello Zoo Dopo […]
Da Mariah Carey a Ed Sheeran, le radio cantano il Natale e stravolgono la programmazione Manca davvero poco al Natale
Il 27 e 28 giugno Radio Italia ri-parte con una nuova veste grafica. Ma non solo: il cambiamento riguarda anche la musica trasmessa e le iniziative post coronavirus. Perché è da qui che riparte la radio nata nel 1982 da un’intuizione del fondatore e presidente Mario Volanti. È un cambiamento che riguarda gran parte della filiera aziendale: dal nuovo logo – disegnato da Sergio Pappalettera – alla musica che resta probabilmente la componente più importante per un’emittente radiofonica. Cambiamenti, dunque, ma Radio Italia resta la radio della musica italiana.
Nessun altro nome poteva essere migliore di questo. La Radio per l’Italia porta un messaggio che arriva forte e chiaro, un messaggio di unione. Per la prima volta nella storia del nostro paese radio nazionali e locali si uniscono a favore di un’iniziativa comune. Un’iniziativa che, appunto, non ha precedenti. L’appuntamento è fissato per oggi alle 11, quando le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea e su tutte le piattaforme disponibili l’inno della nostra nazione e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.
Tra i primi network ad annullare un evento di grande portata è stata Radio Deejay. Il 25 febbraio sarebbe andata in scena la Super Follow Deejay, la festa di compleanno dell’emittente che avrebbe coinvolto migliaia di ascoltatori e curiosi pronti a presentarsi al Party con una maschera di Carnevale per la concomitanza del martedì grasso. Ma niente c’è stato: l’Alcatraz di Milano è rimasto blindato, nessun accesso dedicato ai sorrisi.
Radio e calcio: un rapporto che osiamo definire infinito. Perché è una lunga storia d’amore a testimoniarlo nonostante le ragioni cambino e le opportunità di tradimento diventino numerose. Ma “sentire” piuttosto che “vedere” è affascinante. Come la prima volta, quella che non si scorda mai, come fosse il primo bacio dato a occhi chiusi. La prima volta che l’Italia batteva l’Ungheria dopo sette partite. Era il 25 marzo del 1928: la prima radiocronaca italiana di una partita di calcio. Che coincide, appunto, con il 4 a 3 degli azzurri rifilato agli ungheresi.
Ci risiamo: i conduttori radiofonici finiscono sotto attacco. Stavolta a essere inquadrato dalla lente d’ingrandimento del web è Fabio Bonetti, colui che tutti conoscono come Fabio Volo. “Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste, le parole sono importanti!”. Questa è la frase tra le frasi, soprattutto per ciò che riguarda l’ultima riga dopo la virgola: “Le parole sono importanti”. Pochi giorni fa Palombella Rossa, il film da cui è tratta la riga, festeggiava i suoi 30 anni dalla prima volta.
Hanno pianto e sorriso, sperimentato, infine sognato affinché il desiderio si concretizzasse in una realtà mai assopita.
Sono i concorrenti di RDS Academy, tutti, dalla prima all’ultima edizione finora portata in scena.
Classe ‘76, nato a Torino, conduttore televisivo e radiofonico, MTV, Festivalbar, Le Iene e anche giudice di canto ad Amici
Personaggio radiofonico con le idee chiare: Mauro Marino rappresenta l’anima della conduzione nazionale. Sulle sue spalle si sente il