Quanto tempo spendiamo ad ascoltare la radio?
Il tempo medio di ascolto della radio è in netto miglioramento. Il primo semestre del 2022 fa ben sperare Riuscire […]
Il tempo medio di ascolto della radio è in netto miglioramento. Il primo semestre del 2022 fa ben sperare Riuscire […]
Potremmo rinominarla così la radio della nostra immaginazione, una radio che si ascolta senza un voltante tra le mani, imprecazioni al semaforo; senza acceleratore. È una radio soft per questo, perché si ascolta sul divano. Grazie alla tecnologia il lockdown radiofonico ha sofferto meno di quanto poteva soffrire. Quindi computer, smartphone, smart speaker hanno permesso alla radio di farsi ascoltare ugualmente. Allora se a calare è stato il classico ascolto in auto, a prendere le redini della ragione ci ha pensato quello casalingo. Una situazione ribaltata da un fattore raro della nostra esistenza.
Caro vecchio CATI è giunto il momento di dirci addio. È ciò che avranno pensato gli addetti ai lavori della radiofonia italiana quando è circolata la voce della sostituzione del metodo per l’indagine d’ascolto. Un pensionamento a lungo desiderato. “Quale radio ascolti?”; “In che fascia oraria?”; “Per quanto tempo”: sono alcune delle domande che l’operatore telefonico potrebbe rivolgerci qualora fossimo i prescelti per l’indagine teleradiofonica.
L’ascolto dei podcast tra i giovani è sempre più ampio. Come si può spiegare questo fenomeno? Lo abbiamo analizzato nel blog di Consulenza Radiofonica.
Ascoltare la radio è uno dei requisiti essenziali per far parte di questo mondo lavorativo. Tuttavia molti non ci credono o sono portati a pensare che si tratti di un esercizio inutile e pedante. Sarà veramente così? In questo nuovo articolo, elenchiamo 5 motivi per i quali l’ascolto dell’etere radiofonico italiano è nevralgico per la formazione di uno speaker.
Il riascolto delle performance in radio (nota anche come Aircheck) è uno degli esercizi più importanti per uno speaker radiofonico.