Indagini radiofoniche: addio CATI, serve un nuovo “meter” di giudizio

Caro vecchio CATI è giunto il momento di dirci addio.

È ciò che avranno pensato gli addetti ai lavori della radiofonia italiana quando è circolata la voce della sostituzione del metodo per l’indagine d’ascolto. Un pensionamento a lungo desiderato.

Indagine poco chiara

“Quale radio ascolti?”; “In che fascia oraria?”; “Per quanto tempo”: sono alcune delle domande che l’operatore telefonico potrebbe rivolgerci qualora fossimo i prescelti per l’indagine teleradiofonica. Ne avevamo parlato anche in questo articolo, era già il momento in cui iniziava a librarsi nell’aria la voglia di cambiare. Il cambiamento ci sarà ma non adesso. Bisognerà aspettare almeno il 2020. D’altronde il CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) è un metodo obsoleto per le indagini radiofoniche, obsoleto e poco amato considerato che mentire o incappare in un “errore di copertura” è facile. Quindi, escludendo la macchina della verità, andrebbe usato un altro metodo di rilevazione.

Un meter di giudizio

Televisivamente parlando il meter è un contatore elettronico collegato ai televisori di un campione di famiglie italiane, utilizzato dall’Auditel (una delle società più longeve del settore) per la rilevazione degli ascolti televisivi. Il meter è dotato di tre parti fondamentali: l’unità di identificazione che riconosce e registra il canale televisivo dell’apparecchio utilizzato; il telecomando che segnala le presenze individuali per ciascun televisore; l’unità di trasmissione che raccoglie i dati per poi trasmetterli, tra le 2 e le 5 del mattino, al calcolatore centrale. Nessun dubbio: se sarà Meter anche per la radio, l’indagine d’ascolto radiofonica cambierà.

Dati d’ascolto: quale paramento di attendibilità

La settimana scorsa sono usciti i nuovi dati di ascolto per le radio italiane. Dando uno sguardo ai numeri viene fuori che nel nostro paese la radio ha ottenuto una crescita degli ascoltatori (oltre 200mila), e l’autoradio resta il dispositivo più utilizzato sotto il sole. Subito dopo c’è lo smartphone, simbolo della tecnologia moderna, che si fa spazio con una crescita di quasi 700mila utenti utilizzatori dando senso alla radio fatta via web. Si tratta di numeri e considerazioni reali che non lasciano spazio a dubbi sull’utilizzo della radio. Dove e quando, però, è un tormentone tutt’altro che estivo.

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