Target, istruzione, professione e territori: cosa dicono i dati del giorno medio dell’ascolto radiofonico del 1 semestre 2025.

Come usare queste informazioni in programmazione e vendita

I dati disponibili per i volumi del giorno medio 2025 del primo semestre mostrano chiaramente una struttura demografica dell’ascolto utile per chi lavora in radio: sono stati analizzati la fascia d’età, il titolo di studio, la professione e l’ampiezza centro. Non è un documento per il pubblico. È una guida per decidere palinsesti, messaggi commerciali e priorità di rete vs locale.

Le fasce d’età che maggiormente ascoltano la radio

L’ascolto è concentrato nelle fasce più adulte. La categoria più numerosa è quella oltre 64 anni (7.418k ascoltatori), seguita da 45-54 (6.942k) e 55-64 (6.941k). Questo significa che, sul totale nazionale, la radio rimane un mezzo fondamentale per comunicare a pubblici maturi. Per programmazione: mattine e prime fasce del pomeriggio devono dare attenzione a contenuti pensati per adulti e senior. Per commerciale: offerte che parlano a bisogni della popolazione over 45 hanno il rendimento più esteso.

Il livello di istruzione

La radio rimane forte nelle classi con livelli di istruzione medio-bassi. In valore assoluto la categoria con licenza media inferiore è la più numerosa tra gli ascoltatori (14.340k), seguita da chi ha diploma (12.648k) e poi da chi ha laurea (6.044k). Questo va letto con due chiavi operative:

  • Contenuto: linguaggio chiaro. Messaggi troppo tecnici o contenuti iper-verticali rischiano di perdere massa.
  • Vendite: i pacchetti nazionali che giocano sul reach vanno tarati su audience con titoli medi; per target professionali più istruiti serve profilazione e formati premium.

Professione: chi ascolta maggiormente?

In ordine assoluto troviamo Operai / commessi / agricoltori (7.124k), Impiegati / insegnanti (7.067k) e Pensionati (6.460k). Questo profilo sociale conferma il peso dell’audience working-class e del pubblico stabile (pensionati). Operativamente:

  • Formati commerciali: promozioni retail, offerte locali, servizi alla persona funzionano.
  • Sponsorizzazioni: dialogo con categorie B2C locali (GDO, farmacie, servizi casa) ha senso.

L’ampiezza del centro urbano.

La maggior parte degli ascoltatori si trova in centri piccoli e medi: fino a 10k (10.833k ascoltatori), 10–30k (9.024k), 30–100k (7.837k). Gli abitanti delle grandi città sono comunque rilevanti, ma la diffusione capillare nei centri minori è un elemento da sfruttare per vendite locali e per presenza editoriale. Dal punto di vista tecnico, copertura FM/DAB e contenuti locali rimangono leva chiave.

Differenze per emittente nelle fasce d’età. I grandi network confermano posizioni solide:

  • Per i giovanissimi (14-17) e 18-24, RTL e alcune music network si trovano nei primi posti.
  • Per 25-44, RDS, Radio Italia e Deejay sono molto forti.
  • Per target 45+, RDS, RTL e Radio Italia dominano ancora. Queste evidenze aiutano su posizionamento creativo e su scelta delle delegation/inserzioni: la stessa creatività non performa ovunque.

Ma quali possono essere le implicazioni pratiche

  1. Programmazione: più contenuti di servizio e comunità nelle fasce mattina/pomeriggio per catturare le fasce 45+. Formati brevi e dinamici per attrarre 25-44 e 18-24 nelle fasce centrali.
  2. Vendite & pricing: pacchetti di reach nazionale devono valorizzare copertura nelle classi operaie/diplomate; proposte premium per target laureati devono passare da segmenti profilati.
  3. Target locale: le stime per ampiezza centro dicono che la penetrazione è forte nei piccoli centri: vendite locali e promozioni punto-vendita devono essere prioritarie.
  4. Sviluppo digitale: il pubblico giovane resta una quota critica. Investire in sincronizzazione radio + digital per 18-34 è obbligatorio, ma con KPI diversi (engagement, non solo reach).

Tabella riepilogativa

VoceClassifica top-3 (valore Totale Ascoltatori Radio, stime in ‘000)
Fasce d’età (nazionale)1) Oltre 64 anni — 7.418. 2) 45-54 anni — 6.942. 3) 55-64 anni — 6.941.
Titolo di studio (nazionale)1) Licenza media inferiore14.340. 2) Diploma12.648. 3) Laurea6.044.
Professione (nazionale)1) Operaio / commesso / agricoltore7.124. 2) Impiegato / insegnante7.067. 3) Pensionato6.460. (seguono Casalinga, Studente…)
Ampiezza centro (nazionale)1) Fino a 10.000 ab.10.833. 2) Da 10k a 30k9.024. 3) Da 30k a 100k7.837.
Top-3 per fascia d’età — per emittente (giorno medio)14-17: 1) RTL 102.5 (623) 2) Radio Kiss Kiss (432) 3) Radio Deejay (428).
18-24: 1) RTL (755) 2) RDS (506) 3) Radio Kiss Kiss (470).
25-34: 1) RDS (782) 2) Radio Italia (777) 3) RTL (738).
35-44: 1) RDS (1.045) 2) Radio Deejay (1.037) 3) RTL (1.033).
45-54: 1) RDS (1.558) 2) RTL (1.442) 3) Radio Italia (1.390).
55-64: 1) Radio Italia (1.280) 2) RTL (1.118) 3) RDS (848).
Oltre 64: 1) Radio Italia (1.565) 2) RAI Radio1 (1.463) 3) RTL (895).

Articolo a cura di Alfredo Porcaro
C.e.o. di Consulenzaradiofonica.com
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Docente e formatore radiofoni
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