Ormai le notizie viaggiano veloci, e questo riguarda anche il mondo radiofonico. E nel giro di pochi minuto ogni canale d’informazione rilancia la stessa, identica, notizia di giornata, per poi passare alla successiva. Una vera e propria corsa contro il tempo.
Questo significa che, quando un conduttore apre il microfono per raccontare un fatto, gli ascoltatori ne hanno probabilmente già sentito parlare altrove. E allora, perché dovrebbero restare ad ascoltarlo ancora una volta? La risposta è abbastanza semplice, e in qualche modo ce lo insegnano i content creator dei social media: non è la notizia in sé a fare la differenza, ma il modo in cui viene raccontata.
Il lavoro di uno speaker non è ripetere un lancio di agenzia, recitare a menadito quanto viene letto delle parole scritte da altri: invece, l’obiettivo è trovare l’anima della notizia e restituirla con la propria personalità. Vediamo insieme come farlo, con consigli pratici che possono aiutarti a distinguerti.
Riflessione sul perché una notizia va vestita della tua anima
Ogni fatto di cronaca, costume o sportivo ha diversi strati: quello informativo (il dato nudo e crudo), quello emotivo (come quel fatto può toccare le persone) e quello narrativo (il modo in cui scegli di presentarlo).
Partendo da questo assunto, qualsiasi conduttore radiofonico deve chiedersi quali sono gli elementi che potrebbero fare la differenza nell’attenzione dei propri ascoltatori. E soprattutto se c’è un aspetto della notizia che non è ancora stato approfondito.
Insomma, come si passa a diventare una voce fuori dal coro e diventare un punto fermo d’informazione per la tua audience, con grande giovamento per l’azienda radiofonica per la quale lavori?
L’ispirazione arriva dai social: l’importanza dell’hook
I social media ci hanno mostrato come la comunicazione abbia bisogno di un hook, un aggancio iniziale che, condita da un dettaglio curioso e inaspettato, permetta di catturare immediatamente l’attenzione delle persone. E se questo processo funzionasse in radio allo stesso modo?
Cerchiamo di contestualizzare il tutto. In radio ogni momento è buono per agganciare l’ascoltatore, che potrebbe arrivare alla diretta radiofonica in qualsiasi momento. E dunque serve che chi ascolta si immedesimi subito nelle parole e nelle emozioni diffuse dal conduttore radiofonico.
Per cui, conduttore, non partire con dati o dichiarazioni ufficiali, ma con una domanda retorica (“Vi siete mai chiesti quanto tempo passa un calciatore a discutere con l’arbitro?”), un dettaglio ironico (“La vera notizia non è che si è rotto il VAR, ma che stavolta nessuno ha litigato per dieci minuti”) o un confronto sorprendente (“Quello che è successo ieri in campo è un po’ come quando al supermercato scegli la fila sbagliata alla cassa…”). In questo modo la notizia viene umanizzata.
I dettagli sono ciò che trasforma una notizia in una storia, e le storie restano nella memoria degli ascoltatori.
Esempio pratico: una notizia di calcio
Supponiamo che la notizia sia: “La squadra X ha vinto 2-1 contro la squadra Y”. Vediamo due versioni a confronto:
- Versione standard (che tutti leggeranno): “La squadra X si impone 2-1 grazie ai gol di Rossi e Bianchi. A nulla è valso il gol della squadra Y.”
- Versione con anima: “Sembrava una partita segnata, invece è stata la panchina della squadra X a fare la differenza. Rossi entra e segna dopo appena due minuti, come se avesse aspettato quel momento per tutta la vita. E la curva è esplosa non tanto per il gol, ma per il suo sguardo incredulo.”
La stessa informazione, due impatti completamente diversi.
Esempio pratico: una notizia di costume
La notizia è: “In centro città apre un nuovo locale dedicato solo ai gatti”. Vediamo le due versioni:
- Versione standard: “Ha aperto in centro un locale tematico per gli amanti dei gatti, con spazi dedicati agli animali e menù a tema.”
- Versione con anima: “In centro ha aperto un bar dove i veri VIP sono… i gatti. Ci sono poltrone più comode per loro che per noi clienti, e il cappuccino arriva con una zampetta disegnata nella schiuma. La domanda è: resisteremo a non fare stories su Instagram?”
Qui l’approccio ironico e vicino al linguaggio del pubblico rende la notizia memorabile. Il segreto è trovare un equilibrio: rispettare l’informazione, ma filtrarla con la tua sensibilità. In questo modo diventi riconoscibile e crei un legame diretto con chi ti ascolta.
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