Rai Radio2 protagonista al concerto contro la mafia
Un grande evento per dire NO alla mafia e ricordarne le vittime, in diretta su Rai Radio2. Venerdì 24 febbraio […]
Un grande evento per dire NO alla mafia e ricordarne le vittime, in diretta su Rai Radio2. Venerdì 24 febbraio […]
Per il più grande evento di musica live in Italia, una nuova data siciliana si aggiunge a quella di Milano di
Per la Giornata Mondiale della Poesia, l’etere di Rai Radio3 si colora delle più belle poesie e canzoni L’arrivo della
In Italia, le frequenze per le emittenti sono gestite dal Ministero dello sviluppo economico (Mise). Queste frequenze si applicano solo
Finita l’estate, giunto settembre, è tempo di cambiamenti. La dieta radiofonica inizia di lunedì come tutte le diete. Editori e direttori traggono il bilancio estivo e arrivano alla madre di tutte le conclusioni: cambiamo. Per meglio dire: torniamo come prima. Prima dell’estate. Così i sostituti che avevano presto il posto dei senior tornano ad occupare il ruolo di comprimari. Non è una bocciatura, le cose vanno proprio così.
Dunque i cambiamenti. Partiamo da Radio Deejay, che ha confermato il palinsesto pre-estate.
Nessun altro nome poteva essere migliore di questo. La Radio per l’Italia porta un messaggio che arriva forte e chiaro, un messaggio di unione. Per la prima volta nella storia del nostro paese radio nazionali e locali si uniscono a favore di un’iniziativa comune. Un’iniziativa che, appunto, non ha precedenti. L’appuntamento è fissato per oggi alle 11, quando le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea e su tutte le piattaforme disponibili l’inno della nostra nazione e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.
È una bella giornata quella del 10 gennaio 1960. Perlomeno la immaginiamo così: cielo limpido, il sole invernale che scalda appena i mezzi corpi scoperti dei giocatori. Il pallone rotola da nord a sud accarezzando ettari di campi prima di essere calciato in rete. Via, si comincia: “Scusa Ameri, intervengo da…”. Nasce Tutto il calcio minuto per minuto. Sigla.
Una grande sala cinematografica, il podcast da ogni angolo, un pubblico attento. Sono gli elementi che hanno caratterizzato Lucia, la radio al cinema; il primo Festival dedicato all’ascolto condiviso di opere radiofoniche di ogni genere andato in scena a Firenze. Già, il podcast: protagonista del momento. Da qui parte e qui arriva quel ramo del lago che volge a mezzogiorno, per dirla con le parole di Alessandro Manzoni
Ha fatto il boom di ascolti: 6 milioni e mezzo di spettatori – pari al 25,1% di share – incollati a Tv e smartphone. Niente di sorprendente, ma quando si parla di lui non si sa mai come va a finire. D’altronde se Fiorello è tornato a divertire il pubblico con il suo show un motivo ci sarà. Un motivo che, tra l’altro, trova la benedizione della multipiattaforma.
Radio e calcio: un rapporto che osiamo definire infinito. Perché è una lunga storia d’amore a testimoniarlo nonostante le ragioni cambino e le opportunità di tradimento diventino numerose. Ma “sentire” piuttosto che “vedere” è affascinante. Come la prima volta, quella che non si scorda mai, come fosse il primo bacio dato a occhi chiusi. La prima volta che l’Italia batteva l’Ungheria dopo sette partite. Era il 25 marzo del 1928: la prima radiocronaca italiana di una partita di calcio. Che coincide, appunto, con il 4 a 3 degli azzurri rifilato agli ungheresi.