“Mi raccomando, non citare i nostri competitor durante la tua diretta radio“. Questa è una frase che molti speaker radiofonici in erba avranno già sentito. Di fatto, in molti suggeriscono da svariati anni di non nominare le altre radio durante il proprio programma. Sostanzialmente, la paura principale riguarda la possibilità che un tuo ascoltatore, incuriosito dal nuovo nome, decida di cambiare lido d’ascolto. Possiamo ancora parlare di un suggerimento valido per un’ottima diretta radio? No.
Diretta radio: quando citare le altre emittenti
Secondo noi, evitare di pronunciare il nome delle altre radio è ormai un comportamento desueto. Non solo perché i tempi sono rapidamente cambiati, ma anche perché siamo costantemente appiccicati a svariati mezzi di comunicazione che, in un modo o nell’altro, rendono nota l’esistenza di un’emittente. Insomma, anche se dicessi o meno il nome di un competitor durante la tua diretta radio, ci sarà sempre qualcuno che lo proferirà al tuo posto (come i social network, che hanno un bacino d’utenza esponenzialmente enorme).
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Dunque, possiamo citare le altre emittenti sempre e comunque? Dipende, soprattutto perché non deve diventare una regola fissa, cioè non devi forzatamente creare l’occasione per parlare delle altre aziende. Tuttavia, se sei costretto, non devi pensarci troppo: vale la pena dire il nome di un’emittente, anche se tua “avversaria” sul campo. Per questo motivo, abbiamo realizzato un breve elenco di 4 situazioni in cui si può citare un’altra radio senza porsi il problema:
- Se un’altra emittente è la fonte principale di una notizia, è doveroso citarla. Ciò avrà effetti benefici anche sulla tua azienda, in quanto aumenterà la professionalità nel saper informare correttamente l’ascoltatore.
- Se una radio è protagonista di una notizia, bisogna pronunciare il suo nome. Può accadere che una stessa emittente diventi oggetto di un fatto (come successo più volta a Radio Maria), perciò è necessario dire il nome della radio di cui si sta parlando per completezza d’informazione;
- Se stai realizzando un’intervista a un personaggio di un’altra emittente, è necessario dire il nome della radio di cui fa parte. Qualificare l’ospite con i titoli che gli competono aumenterà la credibilità della sua opinione durante la tua diretta radio, e di riflesso l’attenzione dell’ascoltatore nei tuoi riguardi;
- Se una determinata azienda ha un nome blasonato, citarla non causerà di certo un cambiamento macroeconomico nel mercato radiofonico. Se parli ad esempio di un’emittente del calibro di Radio Deejay, RTL 102.5, Radio Subasio o RaiRadio2, è inutile cucirsi la bocca all’estremo, perché tanto sono realtà note storicamente sul panorama nazionale italiano.
In linea generale, comunque, se hai contenuti forti nel tuo palinsesto, non c’è competitor che tenga. Invece se hai timore delle altre realtà così tanto da non voler proferire neanche il loro nome, significa che non credi molto nel tuo progetto o non ti ritiene alla loro altezza. In questo caso, c’è un altro problema da affrontare, ma ne parleremo in un prossimo articolo.
Consulenza Radiofonica, la professionalità On Air
Articolo di Angelo Andrea Vegliante
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