Il web design è una delle professioni lavorative più importanti e nevralgiche in circolazione. La sua funzione di dare un volto attivo ad un’azienda nelle rete permette di accrescerne l’autorevolezza, perciò anche il mondo radiofonico non può tirarsi indietro. Sembra di trattare questione ovvie, ma l’importanza di un sito accattivante, energico e piacevole all’occhio è parte del successo della migliore presenza online possibile.
Il web design per una radio
Il web designer si occupa di dare vita a quello che sarà il volto web dell’emittente richiedente. Ci sono vari aspetti che bisogna tenere in considerazione, come la possibilità di un sito smart-friendly, adattabile ai dispositivi mobili e di facile lettura per chi ha una disabilità visiva. In questa sede non ci addentreremo nei dettagli tecnici e sulle caratteristiche peculiari di un sito moderno, che sono utili per costruire un’architettura online dalle fondamenta, ma delineeremo alcuni aspetti che non devono mancare nello spazio web della propria realtà.
Player radiofonico
Ebbene sì, sei una radio? Allora che aspetti a inserire un player per far risuonare la tua emittente all’interno del sito? Si tratta di un elemento imprescindibile per il tuo sito, soprattutto nei tempi attuali: i web ascoltatori stanno aumentando, anche se ancora non battono la concorrenza di chi sente la radio in auto.
Podcast
Come ben sappiano, l’attenzione media di un ascoltatore è molto bassa, e può capitare quindi che una persona si perda momenti salienti di un programma, se non tutto. Vale la pena, quindi, avere una sezione dove vengano raccolti i podcast più importanti e/o intere puntate. Ci si guadagna soprattutto in termini di fidelizzazione. Provare per credere.
Blog e notizie
Non è un aspetto da sottovalutare, in quanto nel web si legge e ci si informa (anche se poco e in maniera superficiale). Uno spazio dove pubblicare notizie, opinioni o curiosità è un’ottima strategia di marketing per far arrivare nuovi ascoltatori al proprio sito, incuriositi dapprima da ciò che leggeranno. Nota a margine: l’idea di creare un blog per i propri speaker non è da scartare.
Palinsesto e dettagli programmi
Il web non solo rende tutto più immediato, ma esalta anche tanti dettagli che prima erano solo “ascoltabili”. Il palinsesto radiofonico è uno di questi: grazie all’avvento del web, ora è più semplice restare aggiornati sugli orari di tutti i programmi dell’emittente, sui nomi degli speaker, sulla loro biografia, esperienza e storia recente. Si tratta di una sezione che non deve mancare nella propria radio, in quanto indica non solo autorevolezza, ma mette in mostra le tipologie di programmi a cui un eventuale ascoltatore si può interfacciare.
Collegamenti ai social
Nella sua ovvietà, è pur sempre utile rimarcarlo. Se si vuole far conoscere il proprio sito, oggi i social network sono imprescindibili. Non basta solo un’ottima attività di SEO, ma bisogna anche curare le proprie ramificazioni online. Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest: insomma, scegli quali saranno le tue braccia, ma segnalale sempre all’interno del tuo spazio web.
Newsletter
Fidelizza i tuoi utenti, anche con i contenuti delle newsletter. Fai in modo di avere un form adatto a chiedere l’iscrizione di un navigatore a un servizio di mailing list nevralgico per tenere alta la fidelizzazione dell’ascoltatore e/o utente che si addentra nel tuo sito. Al suo interno, potrai condividere notizie sulla tua emittente, curiosità, biografie. Ne vale veramente la pena.
Il design non è solo questo
Se dovessimo parlare di web design in maniera più approfondita, non ci basterebbe un pezzo simile. Esistono tantissimi punti nevralgici che non abbiamo toccato, in quanto ognuno di essi merita uno spazio a se stante. Basti pensare alle regole del CSS o alle tipologie di creatività che è possibile utilizzare per la realizzazione di uno spazio web. Come vedi, il mondo è abbastanza vasto, ma noi di Consulenza Radiofonica abbiamo il servizio che fa al caso tuo. Contattaci per avere maggiori dettagli.
Consulenza Radiofonica, la professionalità On Air
Articolo a cura di Angelo Andrea Vegliante