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Informazioni sul coronavirus consumatori
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Tutti infor(n)ati: col coronavirus siamo diventati perfetti consumatori

Così gli italiani hanno infornato dolci come mai prima, con la dieta alimentare sostituita da quella dell’informazione. Uno studio ha dimostrato che la dieta dell’informazione ha chiamato a raccolta una fetta significativa di casi rappresentativi della nostra nazione. Ha chiesto loro quant’è cambiata l’abitudine e l’ha quantificata in un atteso 85,6% del campione. Interessante notare come il maggiore cambiamento sia stato quello delle relazioni, anche se è nell’ambito dell’informazione che si registra la svolta.

Coronavirus parola Radio e TV
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L’apocalisse mediatica del “coronavirus”: una parola troppo ripetuta

Nella settimana dell’esplosione del contagio, quella che va dal 20 al 27 febbraio, la parola coronavirus è stata pronunciata una volta ogni 90 secondi da radio e TV. E’ quanto dimostra una ricerca dell’azienda Cedat85. L’azienda ha esaminato 1500 fonti di informazione calcolando la frequenza con cui alcune parole venivano accostate al contagio. È quindi emerso che coronavirus è stata usata 131.000 volte, e che il termine più accostato è “contagio”. Per quanto riguarda la geografia dei luoghi, “Roma” e “Milano” sono i due più citati, rispettivamente 24.680 e 22.669 volte.

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