È Gianfranco Valenti il nuovo co-conduttore de “La Sveglia di Radio2”
Da questa mattina, 30 Ottobre 2023, è ufficiale la conduzione di Gianfranco Valenti al mattino di Radio2, entrato al posto […]
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Il sound e lo stile di Radio 4You Tv visibili in tutta Italia in HD. La casa dei DJ si
Usciti i volumi dei dati annuali TER 2021. Per prima cosa un dato bellissimo per tutti noi del settore: nel
Radio Subasio accende i riflettori sul 72° Festival di Sanremo con Destinazione Festival, il format che dà voce ai cantanti
Novembre è un mese ricco di eventi per molte radio nazionali. Scopriamo insieme quali! Radio 105 partner del Milan Games
Nessun altro nome poteva essere migliore di questo. La Radio per l’Italia porta un messaggio che arriva forte e chiaro, un messaggio di unione. Per la prima volta nella storia del nostro paese radio nazionali e locali si uniscono a favore di un’iniziativa comune. Un’iniziativa che, appunto, non ha precedenti. L’appuntamento è fissato per oggi alle 11, quando le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea e su tutte le piattaforme disponibili l’inno della nostra nazione e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.
Cosa stanno facendo le radio per rispettare i decreti emanati per arginare il contagio da nuovo Coronavirus? Lo abbiamo chiesto a Giuditta Arecco di RDS. Ecco la sua storia.
Tra i primi network ad annullare un evento di grande portata è stata Radio Deejay. Il 25 febbraio sarebbe andata in scena la Super Follow Deejay, la festa di compleanno dell’emittente che avrebbe coinvolto migliaia di ascoltatori e curiosi pronti a presentarsi al Party con una maschera di Carnevale per la concomitanza del martedì grasso. Ma niente c’è stato: l’Alcatraz di Milano è rimasto blindato, nessun accesso dedicato ai sorrisi.
Chi avrebbe detto che un giorno RDS – una delle radio più ascoltate d’Italia – avrebbe siglato una partnership con la Lega Pro. Per carità, non c’è niente di male nel mettere nero su bianco un accordo con la terza serie del nostro pallone. Anzi. Sta a vedere che RDS c’ha visto lungo – molto lungo – anticipando pure una possibile concorrenza. Per spiegare meglio questa lungimiranza basta tirare fuori un po’ di numeri interessanti: al torneo di serie C partecipano 60 club, cioè sessanta diverse città italiane per un totale di 17 milioni di tifosi per tutto lo stivale. Quindi lo stesso numero di potenziali nuovi ascoltatori o forse anche di più. Trattasi, inoltre, di (quasi) esclusiva: nessuna radio nazionale segue la serie C oltre a RDS. Si parla di copertura FM ma anche di prestigio. Una certezza nell’etere migrante.
Arrivano le webstar. In radio, si intende. Perché se è vero che la società si evolve alla velocità della luce, è altrettanto vero che il mondo non avrebbe bisogno di nuovi eroi. Soprattutto con un microfono. Generazione Y, Millennial Generation, Generation Next. Ancora: Net Generation e Generazione X. Senza dimenticare i millennial, dove tutto è iniziato, i nati tra gli anni ’80 e ’90. Termini per impacchettare le generazioni dei tempi moderni a cominciare da quelle che vivono di pane e social network. Che sia un bene o un male questa resistenza lo vedremo in seguito. Ciò che impone una riflessione è la categorizzazione della generazione, una specie di identificazione di cui si potrebbe fare a meno.