Indagini radiofoniche: addio CATI, serve un nuovo “meter” di giudizio

Caro vecchio CATI è giunto il momento di dirci addio. È ciò che avranno pensato gli addetti ai lavori della radiofonia italiana quando è circolata la voce della sostituzione del metodo per l’indagine d’ascolto. Un pensionamento a lungo desiderato. “Quale radio ascolti?”; “In che fascia oraria?”; “Per quanto tempo”: sono alcune delle domande che l’operatore telefonico potrebbe rivolgerci qualora fossimo i prescelti per l’indagine teleradiofonica.

Da Marconi a Instagram: la radio diventa celebre

Un Museo dei mezzi di Comunicazione per celebrare i quarant’anni della radio. Così è nato ad Arezzo il MUMEC, uno spazio storico-espositivo cresciuto attraverso il successo de “Il Mondo in Casa – i primi 40 anni di storia della radio”, una mostra sulla radio d’epoca. Compiendo una ricerca cronologica sullo sviluppo della radio il primo risultato che salta fuori è datato 1820. Una vita fa, praticamente, ma il tempo giusto per un esperimento molto semplice: Hans Christian Orsted scopre la relazione tra l’elettricità e il magnetismo.

Metafonia, le voci dei defunti trasmesse in radio

Che la radio fosse uno strumento polivalente capace di accettare e produrre diverse versioni di se stessa lo sapevamo già. Ciò che – forse – non immaginavamo è che attraverso la radio si potesse captare la voce dei defunti. Secondo il paranormale, la “Metafonia è la captazione, attraverso l’uso di strumenti tecnici, di parole e frasi di senso compiuto non provenienti dall’ambiente circostante, nè da altre fonti terrene”. Gli strumenti usati possono essere il registratore, il computer o, appunto la radio.

Piccole, grosse, medie: le dimensioni contano quando si parla di radio

Già dalla notte dei tempi le misure risultano importanti. Vuoi per un fattore puramente estetico, vuoi perché un grande involucro riesce a contenere un grande elemento. Insomma, siamo certi che a molti di noi piacerebbe parlare davanti a un grande microfono. Anche se non è detto che la quantità sia altrettanto importante come la qualità. Anche se non è detto che la quantità sia altrettanto importante come la qualità.

Alta tensione TER: il 26 luglio i nuovi dati d’ascolto radiofonici

Attesa, sentenza, tensione: sono le parole chiave per descrivere momenti tutt’altro che rilassati in vista della pubblicazione dei dati d’ascolto radiofonici relativi al primo semestre del 2019, ossia quelli compresi tra aprile, maggio e giugno. Da diverso tempo si registrano tensioni sul TER (Tavolo Editori Riuniti) con più di qualche soggetto che avrebbe lamentato numeri distanti dalla realtà.

Radiopallone: cambiano i colori ma il calcio è sempre trasmesso

Estate. Archiviata la memoria dei tempi nostalgici non parliamo più di radioline accese sotto l’ombrellone: i vecchi e grossi apparecchi di un tempo sono stati sostituiti dai più noti e piccoli device tecnologici. Ma è pur sempre la radio una delle fonti per ritrovare musica e notizie. A proposito di notizie: i giorni d’estate si fanno bollenti non solo per le temperature percepite sulla pelle ma anche per gli approcci con la nuova stagione.
Si individuano soggetti sul “mercato”, dunque, ci si corteggia per arrivare a una conclusione positiva. Così fanno le squadre della serie A.

Indici d’ascolto bassi, ma è (quasi) trionfo per la radiovisione

Nel 1980 i The Buggles cantavano “Video Killed The Radio Star”, canzone divenuta icona senza tempo. Anche se mai come in questo caso il tempo ha modificato il corso delle cose, e la profezia del video che avrebbe ucciso le stelle della radio si è rivelata fallimentare. Arriviamo rapidamente al 2007, le influenze del nuovo secolo sono in circolo da un pezzo. I The Buggles sono un lontano ricordo, eppure la canzone icona continua a essere mixata dai deejay e ballata dal pubblico bagnato da spruzzi d’acqua fresca. Fresca come la novità di quell’anno: la radiovisione