Contributi regionali a sostegno di radio, tv ed editoria in Sicilia

La Giunta regionale della Sicilia ha approvato un decreto per l’erogazione di 3 milioni di euro a fondo perduto (Fondo Sicilia) in favore dell’editoria (cartacea e digitale), delle emittenti radiotelevisive locali e delle agenzie di stampa che operano nell’Isola. L’intervento – sottoscritto dal Presidente Schifani il 17 maggio 2025 – si propone di sostenere il pluralismo e di alleviare le difficoltà di un mercato in forte crisi. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che:

  • Producono un notiziario regionale sulla Sicilia da almeno un anno.
  • Dispongono di almeno un collaboratore attivo in Sicilia.
  • Hanno sede legale o operativa nel territorio regionale.

Questi requisiti (notiziario regionale, collaboratore locale, sede in Sicilia) riguardano tutte le testate editoriali, le tv e le radio locali e le agenzie di stampa, analogamente alle precedenti misure regionali.

Ripartizione del finanziamento: quota base e quota premiale

Il finanziamento complessivo di 3 milioni è suddiviso in due quote principali. La quota base ammonta a 2,2 milioni di euro e viene distribuita in proporzione a parametri quantitativi. Fra i principali criteri figurano il numero di giornalisti regolarmente assunti e i dati di diffusione o di audience (tiratura delle copie per l’editoria cartacea, visualizzazioni online, ecc.). In questo modo le realtà con maggiore peso occupazionale e di mercato ricevono una parte proporzionalmente maggiore del finanziamento base.

La restante quota premiale di 800.000 euro è invece assegnata in base a criteri più qualitativi. Nella valutazione rientrano, ad esempio, l’anzianità dell’attività dell’impresa, il numero di giornalisti assunti a tempo determinato in Sicilia, nonché indicatori legati all’efficacia informativa: il numero di lanci di notizie nel caso delle agenzie di stampa, il tempo medio di permanenza delle pagine online, la presenza sui social media delle testate web, ecc. Questi requisiti premiali favoriscono chi dimostra un consolidato impegno editoriale e un’ampia diffusione del proprio prodotto.

Riserva per le radiofoniche locali

Nel riparto complessivo è prevista anche una quota specificatamente riservata alle emittenti radiofoniche locali. Anche in passate iniziative analoghe la quota destinata alle radio era stata pari a circa il 10–12% del fondo totale. Ad esempio, nel bando del 2023 per 2,2 milioni di euro le radio locali ricevevano una quota del 12% (circa 264.000 euro). Per il nuovo provvedimento la riserva per le radio è di analogo ordine di grandezza (circa il 10% del fondo complessivo), a beneficio delle oltre 100 emittenti radiofoniche comunitarie e commerciali dell’Isola.

Procedura di accesso e ruolo di IRFIS-FinSicilia

La gestione operativa del bando sarà affidata alla finanziaria regionale IRFIS – FinSicilia. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto regionale, IRFIS pubblicherà un avviso con tutti i termini e le modalità per la presentazione delle domande. L’avviso conterrà le schede tecniche e il modulo di domanda da compilare, nonché i criteri di valutazione dettagliati (quota base e premiale) e le scadenze per l’invio delle istanze. IRFIS si occuperà inoltre dell’istruttoria delle pratiche e dell’erogazione delle somme una volta approvate le graduatorie definitive. Le imprese interessate dovranno quindi monitorare il sito di IRFIS e della Regione Siciliana per non perdere l’apertura del bando e verificare subito di soddisfare tutti i requisiti formali richiesti.

Consulenza Radiofonica: impatto e nostri suggerimenti

Dal punto di vista del settore radiotelevisivo siciliano, questo provvedimento rappresenta un segnale positivo di attenzione delle istituzioni al pluralismo informativo locale. Anche se gli importi in gioco restano contenuti (per le singole emittenti si tratta di contributi modesti), l’intervento può fornire un supporto concreto alle radio e tv comunitarie che in questi anni hanno affrontato forti tensioni sui ricavi pubblicitari e sulle risorse. L’assegnazione di una quota riservata alle radio (circa il 10% del fondo) riconosce l’importanza di queste emittenti nella copertura territoriale e nella produzione di notiziari locali.

Consulenza Radiofonica consiglia fin da ora alle emittenti interessate di preparare con cura la documentazione richiesta: innanzitutto verificare il possesso del requisito del notiziario regionale continuativo e dell’attività giornalistica in Sicilia. È cruciale aggiornare e certificare il proprio organico (giornalisti e collaboratori) e raccogliere dati precisi sulla diffusione (ascolti radiofonici o visitatori del sito web, follower social, ecc.), che serviranno a massimizzare il punteggio nella quota base e premiale. Le stazioni radio dovrebbero sfruttare la riserva dedicata anche potenziando la presenza online (podcast, social media) per aumentare il proprio impatto informativo.

Infine, si raccomanda di prestare attenzione ai termini del bando IRFIS e di presentare la domanda nei tempi stabiliti, magari facendosi assistere da consulenti o associazioni di categoria. Anche se non si risolvono con un’unica misura strutturale le sfide del comparto, questi contributi rappresentano una boccata d’ossigeno utile. In prospettiva, è auspicabile che Regione e Parlamento nazionale continuino a prevedere strumenti di sostegno analoghi, magari estesi con maggiori risorse, per rafforzare la vitalità delle emittenti locali siciliane e la pluralità dell’informazione regionale.

Fonti: Decreto regionale e comunicati ufficiali; dati storici su precedenti bandi regionali.

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