parola

Bambino urla al microfono
Consigli

Il “brutto” della diretta: discussioni e parole da censurare

Quando viene oltrepassato il limite della personalità? E quando bisogna fare attenzione a quello che si dice? Rispondendo soprattutto alla seconda domanda, diciamo che sempre bisogna fare attenzione a quello che si dice quando si fa radio. Attenzione e concentrazione sono elementi chiave che si fondono in un unico concetto disciplinare: tutto quello che dirai sarà usato contro di te. Quindi, sbagliando, avremmo diritto a un avvocato. Ai giovani conduttori si dice di fare radio come al bar. In altre parole, bisogna immaginare una situazione sciolta ed amichevole. Ma deve essere un bar educato quello che abbiamo costruito nella nostra mente.

Coronavirus parola Radio e TV
Radio lovers

L’apocalisse mediatica del “coronavirus”: una parola troppo ripetuta

Nella settimana dell’esplosione del contagio, quella che va dal 20 al 27 febbraio, la parola coronavirus è stata pronunciata una volta ogni 90 secondi da radio e TV. E’ quanto dimostra una ricerca dell’azienda Cedat85. L’azienda ha esaminato 1500 fonti di informazione calcolando la frequenza con cui alcune parole venivano accostate al contagio. È quindi emerso che coronavirus è stata usata 131.000 volte, e che il termine più accostato è “contagio”. Per quanto riguarda la geografia dei luoghi, “Roma” e “Milano” sono i due più citati, rispettivamente 24.680 e 22.669 volte.

Torna in alto