Il Festival di Sanremo si prepara ad aprire i battenti. L’edizione del 2021 andrà in onda su Raiuno dal 2 al 6 marzo prossimo, le emittenti radiofoniche faranno da supporto. La radio come sinonimo di sicurezza durante l’emergenza sanitaria.
La Città dei Fiori è pronta a ospitare la 70esima edizione del Festival di Sanremo, dal 2 al 6 marzo il mondo della musica italiana si sposta in Liguria. Grande attesa per un evento radiotelevisivo che, dal 1951, è il caposaldo della tradizione folkloristica del nostro Paese. La kermesse assumerà contorni inediti rispetto alle recenti edizioni perché l’incognita COVID-19 è arrivata anche all’Ariston: il protocollo preventivo ha imposto il divieto agli organizzatori di assembramenti e presenza di pubblico in loco. Stesso discorso per tutte le trasmissioni radiotelevisive correlate che non saranno più direttamente dalla Città dei Fiori.
Il Festival di Sanremo in radio: l’altra faccia della kermesse
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Si andrà di collegamenti – perlopiù telefonici – per evitare le folle dinnanzi al teatro. Situazione che riporterà in auge l’ambito radiofonico, l’ha detto anche il Direttore Artistico della manifestazione: “Sarà un Sanremo più radiofonico rispetto al passato proprio per evitare le dinamiche contorte e multiformi degli anni scorsi, in modo tale che chiunque possa lavorare in sicurezza”, ha ribadito Amadeus ai microfoni di Isoradio intervistato da Maurizio Costanzo nel corso del programma “Strada facendo”.
Il primo punto incoraggiante è che la radio viene ormai accostata quotidianamente alla sicurezza: in tempi di pandemia, è bene avere meno orpelli e tornare all’essenziale. Quindi tornare alla duttilità e purezza che la radio esprime in molte forme con altrettante specifiche peculiarità. Il palinsesto televisivo della kermesse sarà adattato anche alle fruizioni radiofoniche: particolare questo che già era consuetudine in passato.
I servizi alle radio in occasione del Festival di Sanremo 2021
Stavolta, però, le radio di Stato metteranno a punto un piano di traslazione con le diverse emittenti televisive per fare un collegamento perenne con gli artisti che, non potendo avere troppi spazi televisivi, andranno in voce nelle emittenti. Le emittenti radiofoniche faranno da propulsore ad aneddoti e curiosità della manifestazione. Sarà un ritorno al passato con “uno sguardo dritto e attento nel futuro”, citando Bertoli, in grado di abbattere gli steccati della routine proponendo nuovi canoni nella fruizione di un evento conosciuto. Verrà strizzato l’occhio, con garbo e astuzia, anche allo streaming: un’edizione ridimensionata potrebbe aprire a nuove possibilità. Dalle privazioni, spesso, arrivano le innovazioni più impensabili. Non solo in ambito radiofonico.
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Articolo a cura di Andrea Desideri


