Potremmo chiamarli col nome scelto da gruppi e associazioni appassionate: “Quelli della radio”. Perché la radio ragiona al plurale e da soli non si va da nessuna parte.
È ciò che devono aver pensato alcuni vip; quelli della radio sono loro: very important person affascinate dal mezzo di comunicazione più antico, person alla ricerca di un nuovo trampolino per rilanciare la carriera artistica oppure soltanto bisognose di un posto di lavoro. Purché ci sia di mezzo lo spettacolo, sempre.
Prometto, prometti… giura!
L’ultimo caso di riabilitazione attraverso la radio è quello di Ambra Angiolini, brillante showgirl della preistoria televisiva, attrice e promessa sposa dell’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. A inizio marzo l’Angiolini, intervistata da Radio Monte Carlo, annunciava la sua prossima avventura con l’emittente italo-monegasca. La promessa sarebbe stata compiuta il primo aprile, giorno della messa in onda ma anche di numerosi scherzi. Ecco perché alcuni hanno pensato a un pesce d’aprile seppure in anticipo. Fatto sta che Ambra, passato il primo giorno del mese, non si è fatta sentire. Anche se lei stessa ha giurato di appartenere alla radio ribadendo di nuovo che presto ne sarà una voce.
Resurrezione vip
Toh, chi si rivede! In attesa di ascoltare Ambra Angiolini a Radio Monte Carlo possiamo “consolarci” con un’altra vip che rappresenterebbe un autentico tentativo di resurrezione personale. Parliamo di Sara Tommasi, per lungo tempo al centro dell’attenzione mediatica a causa di azioni discutibili che ne hanno minato la complicata resistenza al mondo dello spettacolo. Dopo essere stata uno dei corpi femminili più apprezzati in Tv, la Tommasi ha scelto di frequentare persone poco raccomandabili. Quindi sono arrivati gli scandali a luci rosse, la droga, e altre nefandezze che hanno escluso la showgirl dallo showbusiness nazionale. Ecco però che come un’eroina la radio è penetrata nella ragazza riabilitandone la vita, forse. Sara Tommasi va ora in onda su una radio locale, Radio Passeggiata, tutti i lunedì col programma “Sara quel che Sarà”: un gioco di parole per raccontare l’archeologia. Che sia la svolta per riportare allo stato solido un talento evaporato è presto per dirlo. Certo è che la radio, data spesso defunta, è notoriamente il posto giusto per risorgere.
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