Un piccolo gesto per un grande aiuto: Pippo Pelo testimonial dell’Agape

“Ci sono luoghi in cui la vita è più vita che in ogni altrove”. Con queste parole si apre la didascalia di un post di Pippo Pelo, conduttore amatissimo di Radio Kiss Kiss che ogni anno vive un’esperienza di vita importante. Con l’avvicinarsi della Pasqua, Pippo dedica il suo tempo ai bambini dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e apre con loro le uova di cioccolato. Questa e tante altre iniziative vengono organizzate dall’Agape (Associazione Genitori e Amici Piccoli Emopatici), composta dai genitori di bambini colpiti da terribili malattie, che in alcuni casi ce l’hanno fatta, in altri purtroppo no.

agapeCome ci spiega Pippo, questi genitori vivono in prima persona il dramma dello stare lontano da casa e dover assistere i loro figli nella quotidianità. I bambini hanno dei mali purtroppo spesso incurabili, e anche quando curabili, hanno bisogno di terapie che durano mesi. Per questo i volontari dell’Agape danno ospitalità alle famiglie presso abitazioni nelle quali poter soggiornare per stare vicino ai loro figli, pagando il minimo indispensabile. Pippo Pelo ci racconta la sua esperienza e come fare per contribuire.

Allora Pippo, raccontaci come è cominciata questa esperienza con i bambini dell’ospedale di San Giovanni Rotondo

È cominciata un po’ di anni fa, quando Mario Sapio, uno dei membri fondatori dell’Agape, mi chiamò come ascoltatore e mi chiese di fare da testimonial a questo loro sogno di aprire una casa che accogliesse le famiglie dei bambini in difficoltà. Sono andato la prima volta tantissimi anni fa e da allora ci vado ogni anno ad aprire l’uovo di Pasqua con i bimbi. È un’esperienza fortissima, emozionante e per me anche formativa.

Che emozione si prova?

mani agapeOgni volta che esco da lì mi sento tanta vita addosso che non ti puoi immaginare. È incredibile quello che fanno le famiglie e i loro piccoli, quello che vivono quotidianamente per stare aggrappati alla vita e tu invece la vita ce l’hai, hai la possibilità di camminare, vedere, fare quello che vuoi. A volte non te ne rendi nemmeno conto e invece vai lì e capisci che hai un bene impagabile e quindi cerchi di utilizzarlo al meglio.

Questo significa anche dare una mano a chi fa questo tipo di attività, perché è vero che queste persone sono state colpite da un dramma, ma sono anche persone che dedicano tutta la loro vita al prossimo, agli altri, e quindi per quanto mi riguarda hanno bisogno assolutamente di aiuto. Per questo invitiamo anche i lettori a dare una mano con una donazione all’Agape attraverso un contributo al 5×1000 (ndr, il codice fiscale si trova in fondo all’articolo).

Che clima trovi quando vai a trovare i bambini dell’ospedale? 

agape ospedaleC’è un clima meraviglioso, un clima di festa, di gioia. Il personale dell’ospedale composto da medici, infermieri e volontari dell’Agape è straordinario. Sono persone che stanno lì con i bambini e li rendono felici. Alcuni bimbi sono consapevoli del percorso che devono fare, delle difficoltà che devono attraversare, ma sono tutti felici, a partire dai genitori ai quali piano piano sparisce dagli occhi il velo di malinconia e di tristezza per quello che stanno vivendo. Poi la consapevolezza e soprattutto il rapporto quotidiano con i volontari che fanno davvero di tutto per farli stare bene li aiuta moltissimo, e questo è impagabile.

 

Chi fa del volontariato afferma che quando si fa beneficenza si riceve molto più di quello che si dà, è così anche per te?

Sì. Ci tengo a dire che ho voluto postare le immagini di quello che ho fatto sul mio profilo Instagram e Facebook per un semplice motivo: i social vengono additati sempre come esempio di negatività, ma io credo che vedere una persona che segui dedicare il proprio tempo per questo tipo di cose può essere da esempio. Se penso che anche una sola delle persone che mi seguono possa versare il 5×1000 oppure che vada ad aprire un uovo di Pasqua in ospedale insieme ai bambini, o agli anziani in una casa di cura, io credo di aver vinto.

Qualche “odiatore” potrà pensare che lo faccio per una manciata di like ma è l’ultima cosa che mi interessa. Il fatto che io sia andato in ospedale e che abbia dedicato del tempo ai bambini per me è una cosa meravigliosa, quindi la faccio vedere agli altri e sono felice che per qualcuno possa essere un buon esempio. 

È possibile partecipare a queste esperienze di beneficenza? Bisogna contattare l’associazione?

 In questo caso bisogna contattare direttamente l’Associazione Agape che ha sede a San Giovanni Rotondo. È facilissimo, basta cercarla su Internet. Sicuramente i volontari rendono tutti partecipi delle iniziative. Quello però di cui hanno bisogno è finanziare queste case perché hanno dei costi molto elevati, che non vengono ripagati dai pochi euro che spendono le famiglie al giorno per stare vicino ai loro figli, ma vengono ripagate dalla buona volontà di tutti quelli che danno una mano all’associazione. Sono tantissime le iniziative che organizzano, dalla vendita delle uova di Pasqua, alle cene di Natale e quant’altro. Tutto sempre con lo scopo utile di racimolare più denaro possibile per poter sostenere i costi di queste case.

Dove si possono trovare le uova di Pasqua dell’Agape?

Sono in vendita in alcune piazze d’Italia, sulla pagina Facebook di Agape ci sono tutte le informazioni utili.

Che insegnamento porti con te alla fine delle giornate che passi con i bambini che soffrono?

Il primo grande insegnamento è che le nostre sciocchezze quotidiane sono veramente tali, e che prima di arrabbiarmi per qualcosa penso a chi nasce già con grosse difficoltà e lotta tutti i giorni per avere la cosa più semplice del mondo e allo stesso tempo la più bella: la vita. Penso che un insegnamento più forte di questo non possa darcelo nessuno se non i bambini. I volti di quei bimbi resteranno per sempre dentro di me, ne ho conosciuti alcuni che purtroppo non ci sono più ed altri che ce l’hanno fatta e con i quali sono in contatto, e devo dire che per me quella è la fonte di vita più importante che esista. Quindi non è un insegnamento, è proprio la vita che traggo da loro, una cosa che non si può spiegare, si può soltanto viverla. 

 

Ricordiamo che per tutti coloro che volessero dare una mano all’Associazione Agape, alle famiglie e ai bambini in difficoltà, è   possibile dare un contributo destinando il 5X MILLE inserendo questo Codice Fiscale 94015560710

 

Articolo a Cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

 

 

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