Immaginiamo un autore e il suo libro, e per questo libro le migliori intenzioni: portarlo in radio.
Apriremo il volume, sceglieremo una pagina, la leggeremo al microfono. Va più o meno così quando si pensa al rapporto tra radio e letteratura, pur escludendo una serie di passaggi che prevedono interviste e chiacchierate condivise.
Immaginiamo, adesso, un premio letterario. Fatto? Bene: per la terza volta dalla sua nascita RTL 102.5, la radio più ascoltata d’Italia, si è fatta promotrice della letteratura pensando a un concorso. Ma attenzione: non siamo all’interno del diretto rapporto tra lettura e divulgazione, parliamo piuttosto di incrementare la già consistente presenza nel sistema radiotelevisivo con un’altra promozione che è appunto quella letteraria.
Il programma giusto
Quando si parla di radio e letteratura il pensiero va inevitabilmente al programma più noto: Fahrenheit, in onda su Rai Radio Tre, con la conduzione e collaborazione di Loredana Lipperini, Tommaso Giartosio, Felice Cimatti, Graziano Graziani e Carlo D’Amicis. È il programma più noto, abbiamo detto, perché davvero affida spazio alla letteratura e ai suoi interpreti, finanche alla poesia che di spazio ne ha sempre bisogno. In sostanza, Fahrenheit è “dove trovano posto le parole degli scrittori e dei poeti, ma anche le scelte dei lettori, degli editori e dei gruppi di lettura”. Non ce ne vogliano i programmi che non citeremo, ma se ci si reca in un luogo occupato – anche – da libri in maniera programmatica questo è Fahrenheit.
La letteratura è tutta un’altra cosa
Così veniamo al centro della questione rasentando equilibrio sul filo sottile della letteratura radiofonica, sapendo di poter essere attratti da un vuoto infinito. RTL, dunque, da tre anni ha attivato una collaborazione con l’editore Mursia, collaborazione che conduce al premio letterario “Romanzo italiano”. La modalità di iscrizione all’attuale edizione, con scadenza fissata al 15 marzo 2019, è direttamente proporzionale a un comune concorso letterario: l’autore invia la sua opera e attende il risultato. Ma il rapporto tra RTL e Mursia non si ferma al premio del quale torneremo a parlare tra poco. Mursia, infatti, cura la collana “Leggi RTL 102.5”, cioè il porto sicuro dei conduttori di RTL che hanno estratto dal cassetto un dattiloscritto precedentemente inedito. Tra gli speaker pubblicati appaiono Stefano Mannucci – Radio Freccia – il Conte Galè e Paolo Cavallone, e il giornalista Alberto Ciapparoni. Tutti hanno dato adito a vicende pensate e poi trasportate al largo dalla nave di casa. Appena fuori da questa minilist c’è la cantante Bianca Atzei, anche lei con al collo la collana di RTL.
Torniamo al premio, dunque, sapendo che la storia tra Mursia, il concorso e RTL è pregna di equivoci.
Per esempio: che fine fanno i vincitori del premio?
Elena Moretti, trionfatrice della prima edizione con “Quasi a casa”, non ha mai fatto parlare di sé come scrittrice. Probabilmente sarà stata citata più volte come farmacista, sua prima occupazione.
Sembra essere andata meglio a Christian Cavaciuti, vincitore della seconda edizione con “Blowjim”, un libro che parla di un improbabile rapporto sessuale tra una misteriosa donna e Jim Morrison durante il concerto dei Doors. Dopo la proclamazione, Cavaciuti è stato ospitato telefonicamente in radio, ha ottenuto qualche citazione dal web e poco altro; più o meno come chi lo ha preceduto. Di entrambi, dunque, non si hanno informazioni critiche, partecipazioni ad eventi letterari, ecc.
Insomma, più che di letteratura sembra che ci si stia occupando di pubblicità occasionale. E probabilmente è così. Vincitori e vinti del premio letterario “Romanzo italiano” esistono ma sono casperiani, eppure etichettati col comodissimo simbolo di RTL 102.5. Della letteratura – quella vera – combinata alla radio non c’è traccia. Ma anche così si diventa la radio più ascoltata d’Italia.
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