La puntuale ora del DAB: prima la Svizzera, poi toccherà all’Italia

Il 29 agosto 2019 ci porterà verso il D-Day. Eppure nessuno verrà maltrattato riabilitando conflitti storici, seppur di storia si tratti.

Il nuovo D-Day è il giorno del DAB, Digital Audio Broadcasting, che si materializzerà con lo switch-off ufficiale, il passaggio delle trasmissioni da FM a DAB appunto. Precursore di questo storico cambiamento è la Svizzera, la nazione puntuale per antonomasia. Anche se, a dirla tutta, cambierà poco.

Il dato è tratto   

Secondo le stime, come riportato anche sul sito newslinet.com, già da ottobre di quest’anno coloro che ascolteranno la “vecchia” radio FM saranno meno del 30%. Una statistica entusiasmante pensando al progresso della tecnologia abbinata al mondo della radio. Ad alimentare tale entusiasmo c’è un’altra percentuale ancora più dirompente: il 91% delle nuove autovetture sarà equipaggiata col DAB. Anche in Italia, considerando che con la Legge di Bilancio 2017 è noto come dal primo giugno 2019 scatterà l’obbligo per “importatori, catene commerciali e settore automobilistico di approvvigionarsi di ricevitori radio dotati del sistema di ricezione della radio digitale terrestre. Mentre “dal 1 gennaio 2020 l’obbligo si estende alla vendita al pubblico su qualsiasi piattaforma commerciale”.

FM… The End

Sarà questa la fine dell’FM? La domanda che tutti si pongono. E probabilmente sarà così. Ma ogni ricevitore, almeno in un primo momento, manterrà anche il segnale analogico. Si tratta comunque di un passo decisivo per la trasformazione dalla radiodiffusione sonora tradizionale a quella digitale. Il passaggio di consegne si svolgerà in due modi: una di switch-over e l’altra di switch-off. Durante la prima fase, stabilita entro l’anno corrente, i programmi attualmente in onda in FM dovranno essere diffusi anche in digitale. Tale binomio di coabitazione comporterà un aumento di costi, chiaro, ma attraverso campagne informative e di estrema sensibilizzazione si cercherà di dirigere il pubblico ascoltatore ad acquistare apparecchi che supportino la tecnologia DAB, così da incorniciare da subito un rapporto con la rinnovata qualità sonora e di segnale. La seconda fase prevede l’uscita dell’FM tra il 2021 e il 2022.

DAB a chi?

Attenzione però, perché l’obbligo di avere un sintonizzatore DAB non sarà così blindato come appariva all’inizio. Infatti il decreto Sblocca Cantieri, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, include le autoradio nella tecnologia DAB ma esclude, per esempio, gli smartphone e le storiche “radioline modeste”, quelle che molti anni fa consentivano di sapere in tempo reale cosa accadeva sui campi da calcio italiani durante la gita della domenica. Non resta che attendere, intanto, la prima mezza rivoluzione che interessa il comparto auto. Tra l’altro il mezzo o il posto che cattura maggiori ascoltatori.

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