Alcuni le amano, altri le odiano. Quando si parla di derivazioni applicate alla musica non esiste una via di mezzo.
Soprattutto se si parla del fade-out, la dissolvenza che chiude le canzoni.
Silenzio sul fade-out
Con fade-out si intende la dissolvenza applicata al termine di una canzone. Dissolvenza che precede il silenzio. La storia del fade-out passa attraverso concetti fondamentali che pongono la musica in due categorie: un finale “vero” e uno che sfuma. Alcuni preferiscono la prima concezione, altri la seconda. Abbiamo detto che quando si parla di musica non esiste una via di mezzo perché si fa riferimento a soggettività e preferenze. Anche se il fade-out ha un’origine storica ricondotta a grandi classici della musica internazionale. Pensiamo ai Beatles, per esempio, e alla canzone Yesterday. Yesterday appartiene alla categoria delle canzoni che terminano con un finale “vero”, coerente con quanto intonato precedentemente. Basta ascoltare la conclusione del pezzo per capire a cosa ci riferiamo. La canzone Hey Jude, sempre della band di Liverpool, rientra invece nella seconda categoria: quella dello sfumino. La differenza sta proprio sul finale. Ma anche nella situazione in cui una canzone viene suonata. Durante un live una canzone non potrà finire sfumando. È noto infatti che il fade-out digitale viene definito durante la fase di mixaggio dove ogni dettaglio ha bisogno di cure tecniche.
Il fade-out in radio

In radio il fade-out (così come il fade-in) viene considerato per due ragioni: la prima riguarda il minutaggio della canzone trasmessa. I fade sono strumenti pratici per determinare la lunghezza del brano. La seconda ragione è da ricondurre alla presenza dello speaker in diretta. Con intro ed outro lo speaker può parlare “sopra la canzone”, così come potrà farlo in presenza di fade-out senza essere accusato di tempismo sbagliato. Questo accade se la canzone è concepita con un finale sfumato. Molti però considerano il fade-out soltanto un espediente semplificato per concludere un brano senza ricercare la chiusura giusta. Altri invece hanno fatto pace con il concetto di musica moderna. Quindi sembra che sia il fattore tempo a determinare la presenza o l’assenza della dissolvenza, tanto che molti brani del passato venivano chiusi dal musicista o il cantante di turno affinché potesse esprimere la propria creatività. Mentre oggi il mondo della musica – almeno quello che passa per le radio – è soggetto a un automatico passaggio digitale all’attenzione di software e plug-in che correggono la naturalezza di un inciso creato in sala di registrazione.
Fade-out o no? Risponde un consulente per le radio
Insomma, fade-out vero o sfumato? La scelta è figlia dei tempi. Ascoltare oggi una canzone che abbia un vero fad-out è difficile. A meno che non si tratti di qualcosa ripreso dal passato e riproposto in chiave moderna pur mantenendo i criteri dell’originalità. Capiamo che si tratta di un concetto tecnico che potrebbe aver bisogno di una spiegazione dettagliata. Per questo puoi affidarti a un consulente per le radio. Nella sezione Contatti trovi tutte le informazioni. Scopri inoltre i Servizi dello staff di Consulenza Radiofonica e per restare aggiornato sui temi legati al mondo radiofonico resta sintonizzato sui contenuti del nostro blog.