Creare un format radiofonico non è un’operazione semplice, soprattutto se mancano le basi da cui partire. Ancor di più è complicato pensare a un format “di successo”: il titolo del nostro approfondimento infatti è volutamente provocatorio, visto che non esiste un format capace di maturare risultati ottimali per qualsiasi tipologia di azienda radiofonica.
Come abbiamo ripetuto più volte, ogni emittente ha le proprie particolarità, e dunque ogni strumento a tua disposizione deve essere declinato in base a determinati fattori, come target, territorialità e mission. In questa sede quindi daremo qualche spunto generico da cui partire per realizzare un format radiofonico vicino alle tue esigenze, partendo da step condivisi e noti da cui prendere spunto per realizzare il tuo prodotto in maniera originale e unica.
Cos’è un format radiofonico?
Prima di vedere consigli e suggerimenti, facciamo un piccolo ripasso. Il format radiofonico è il risultato di una serie di processi che portano alla nascita di un programma, composto da vari elementi, come il clock radiofonico, che ne scandisce i tempi. A differenza di altri media, la radio deve tener conto della velocità e della potenza della parola, per cui ogni formato dovrà partire da queste due peculiarità.
La creazione del format può dipendere principalmente dallo station manager di un’azienda radiofonica, in quanto è l’espressione umana della linea editoriale della radio, sebbene ci sono anche casi in cui alcuni progetti realizzati fuori l’azienda vengono successivamente approvati all’interno della stessa. Esistono diverse tipologia di formati radiofonici, e dipendono molto dalla tipologia di emittente, la cui natura dipende da tanti elementi, come la tipologia di pubblico, la portabilità d’ascolto, la territorialità, la mission e via discorrendo. In Italia possiamo riconoscere 5 formati radiofonici:
- Radio di programmi: al centro c’è la personalità del conduttore, che ha molto tempo a disposizione per parlare durante un talk;
- Radio di flusso: al centro c’è la musica irradiata dall’azienda, mentre il conduttore ha pochi secondi per parlare;
- Radio solo musica: non ci sono speaker, ma solo musica;
- Talk radio: emittente totalmente dedicata alla parola del conduttore;
- Radio persona: una radio creata a misura di una determinata personalità.
Da dove iniziare per creare un format radiofonico “di successo”?
Chi ben comincia è a meta dell’opera, ma iniziare un percorso non è affatto immediato: l’importante però è prendere slancio e saltare verso l’ignoto. Un concetto che si sposa benissimo con il costo creativo che richiede la realizzazione di un format radiofonico. Alle volte però può capitare che, senza una bussola con la quale orientarsi, ci si possa facilmente perdere già al primo passo. Così abbiamo deciso di darti 4 suggerimenti da cui partire, e da tenere a mente, per aiutarti a pianificare un format che possa generare valore alla tua emittente:
- Tratta argomenti semplici che siano in grado di arrivare alle orecchie di ogni tipo di ascoltatore. Evita paroloni inutili e impara a riassumere in 10 parole anche gli argomenti complessi;
- Domandati sempre cosa piace all’ascoltatore, non soffermarti sulle tue preferenze e studia sempre qual è l’argomento del giorno del mondo dell’informazione;
- Definisci bene il target di riferimento: trattare un po’ di tutto non è mai una soluzione adatta, cerca sempre il tuo campo d’azione;
- Utilizza i social network in maniera consapevole, soprattutto in funzione dell’emittente radiofonica. Tuttavia non aspettarti di raccogliere chissà quanti ascoltatori grazie a questi strumenti, ma puoi sempre costruire una community attorno al tuo format.
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