Investimenti pubblicitari in radio? Perchè farli

Grazie alla sua versatilità, nel 2022 gli investimenti pubblicitari in radio sono aumentati. Sempre più imprenditori ne comprendono le potenzialità

La radio, un mezzo poco moderno e interessante? Niente di più sbagliato.

A differenza di altri mezzi di comunicazione di massa tradizionali, come la televisione e la stampa, la radio è l’unico che è riuscito realmente ad innovarsi nei contenuti e nel pubblico.

Di sicuro, un elemento che oggi rende la radio accattivante è la sua maggiore accessibilità attraverso i connected device, dunque smartphone, tablet, pc e smart speaker, il cui uso è sempre più massiccio.

Leggi di più: L’autoradio domina il 2022

L'autoradio domina il 2022

Questo aspetto funge da moltiplicatore di radioascoltatori e, di conseguenza, di investitori pubblicitari.

Stando alle elaborazioni di Confindustria Radio Televisioni (CRTV) sugli ultimi dati relativi agli investimenti pubblicitari radiofonici netti in Italia, stimati da Nielsen per il 2022, la radio si conferma l’unico mezzo tra Tv e Stampa che cresce in investimenti in quasi tutti i mesi dell’anno. A dicembre 2022, infatti, il mezzo è aumentato del 2,0% rispetto al 2021 con un valore di 36 milioni di euro circa, portando gli investimenti complessivi del periodo considerato a 370 milioni circa (+1,7% rispetto al 2021). La televisione, invece, ha chiuso l’ultimo anno con un andamento caratterizzato da una sostanziale difficoltà, ad eccezione dell’ultimo bimestre interessato dai Mondiali di calcio in Qatar.

La radio, dunque, ancora una volta dimostra di essere un mezzo capace di affrontare e gestire positivamente i cambiamenti in atto. Questo mezzo riscuote sempre più interesse da parte degli investitori proprio per la versatilità di formati e declinazioni social e on demand di cui parlavamo all’inizio.

Ma perché investire in spot radiofonici?

Durante il Milano Marketing Festival 2023, Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei consumi e neuromarketing ha illustrato quanto la radio, ancor più della televisione, sia un mezzo indispensabile per l’attività di comunicazione crossmediale.

«La memorizzazione di uno spot radiofonico vince su tutti, soprattutto quando è stato realizzato in maniera immaginifica, perché costringe il cervello a costruire un’immagine. Inoltre, il coinvolgimento emotivo è molto più alto quando lo spot radiofonico è mandato in onda prima di quelli su tv e web. Chi ha sentito lo spot prima alla radio, guarda il banner in maniera diversa e si concentra sui contenuti più importanti. Al contrario, chi ha visto lo spot prima in tv o sul web tende a concentrarsi sugli elementi superficiali.»

Sono sempre più le grandi aziende che stanno comprendendo la potenzialità degli investimenti pubblicitari in radio rispetto a quelli televisivi. Il merito sta nella capacità del mezzo radiofonico di consentire a tali investitori di raggiungere facilmente il proprio pubblico di riferimento attraverso una corretta targetizzazione e attraverso la possibilità di fruizione ovunque e su qualsiasi dispositivo.

Il mercato britannico della radio è il maggiore in Europa per investimenti pubblicitari con 38,3 miliardi di euro investiti al 2021, seguito dal mercato tedesco, francese e, poi, da quello italiano (fonte: elaborazioni Confindustria Radio Televisioni (CRTV) su dati Nielsen, Warc-AA, Irep, Info Adex, Zaw, IAB Europe). Proprio uno studio britannico, Generation Audio. Why commercial audio is growing and how advertisers can benefit, commissionato da Radiocentre, associazione delle radio commerciali britanniche, ha evidenziato come le persone che ascoltano la radio hanno dei bisogni: compagnia, evasione, aggiornamento, ampliamento degli orizzonti, conforto, racconto. Gli inserzionisti, sulla base di tali bisogni, possono avere importanti opportunità per raggiungere il pubblico e soddisfare le esigenze con dei messaggi pertinenti.

Affidati ad un consulente radio per analizzare i tuoi dati di ascolto

Migliora le performance della tua emittente con il nostro servizio di analisi d’ascolto. Contattaci per saperne di più.

1 commento su “Investimenti pubblicitari in radio? Perchè farli”

  1. Pingback: Perché investire in pubblicità per Natale? - Consulenza Radiofonica

I commenti sono chiusi.

Torna in alto