Nel 2025, il Diversity Brand Index lancia un segnale chiaro e inequivocabile: il settore Telco & Media sta perdendo terreno sul fronte dell’inclusività. Solo il 2% dei brand presenti nella Top 50 dei marchi più inclusivi appartiene a questo comparto, con un calo di 4 punti percentuali rispetto al 2024.
Un dato allarmante, soprattutto se confrontato con la crescente attenzione dei consumatori verso tematiche legate a diversity, equity, inclusion & accessibility (DEIA). Per il mondo radiofonico, è il momento di interrogarsi: come può la radio tornare a essere un punto di riferimento culturale e sociale anche in termini di inclusione?
Perché la comunicazione inclusiva conviene anche al business
Secondo il report, i brand percepiti come inclusivi ottengono un Net Promoter Score (NPS) medio di +69,4%, con un incremento medio del 20,1% nei ricavi. Le aziende che investono costantemente in iniziative DEIA raggiungono addirittura il +24% di crescita rispetto alla media.
In altre parole, l’inclusività non è solo un valore etico: è una leva strategica per la competitività.
Il paradosso dei media: parlarne tanto, farlo poco
Nonostante il ruolo centrale dei media nella narrazione collettiva, solo una piccola parte delle iniziative DEIA proviene da questo settore. Il report evidenzia che:
- l’81% delle iniziative si concentra sul mercato finale (educazione, marketing, engagement locale)
- solo il 19% riguarda iniziative interne (formazione e risorse umane)
Ma quanto di questo è davvero visibile al pubblico? E quanto viene trasmesso anche attraverso i canali più popolari e diretti, come la radio?
Allora cosa può fare la radio per essere davvero inclusiva
Il linguaggio, i format, le voci, la rappresentazione delle diversità: tutto conta. La radio, in particolare, ha un potere straordinario di entrare nelle case, nelle auto, negli auricolari delle persone. Ecco alcune azioni concrete che possono fare la differenza:
- Formare speaker e redazioni sulla comunicazione inclusiva
- Dare spazio a voci e punti di vista diversi, anche fuori dagli stereotipi
- Creare format e rubriche che parlino di inclusione con linguaggi nuovi
- Utilizzare il marketing radiofonico per valorizzare brand realmente inclusivi
Consulenza Radiofonica al fianco dell’inclusione
Noi di Consulenza Radiofonica crediamo che l’evoluzione della radio passi anche da qui: dare voce a tutti, in modo autentico, consapevole e strategico. Per questo offriamo supporto creativo, editoriale e formativo per aiutare le emittenti a fare della DEI una leva distintiva e concreta, anche a livello di branding e posizionamento. Se lavori nel mondo radiofonico e vuoi migliorare la percezione inclusiva della tua emittente, contattaci. La radio ha un cuore che batte forte, ma deve tornare a essere uno spazio dove tutte le voci possono essere ascoltate.
Articolo a cura di Alfredo Porcaro
C.e.o. di Consulenzaradiofonica.com
Consulente per emittenti radio fm, digital e brand-radio
Docente e formatore radiofonico