Sono davvero numerosi gli aspetti che rendono la radio un mezzo accattivante, vicino alle persone e capace di suscitare le più disparate emozioni. La dimensione ludica è uno di questi e, sebbene ti abbiamo già spiegato perché la tua radio dovrebbe prevedere un gioco a premi, oggi ci soffermiamo su come organizzare un gioco radiofonico dal punto di vista legale.
Da ascoltatori siamo abituati ad assistere perlopiù alla parte pratica del gioco, che si tratti di domande, indovinelli, quiz musicali e via dicendo. Ma attenzione, quando si decide di organizzare un gioco a premi, bisogna attenersi a delle linee guida ben definite dalla normativa italiana che regola questo tipo di manifestazioni. Può sembrare complicato destreggiarsi tra regole e divieti, ma niente paura: questo articolo ti aiuterà a capire quali sono tutti gli step necessari da seguire.
Cosa si intende per gioco a premi e qual è il fine
Il d.P.R. 430/2001, è il testo di riferimento in materia di giochi e concorsi a premio. Per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy le manifestazioni a premio, organizzate sotto forma di giochi o contest, sono iniziative commerciali. Per questo hanno l’obiettivo di favorire, attraverso la promessa di premi, la conoscenza di prodotti o marchi, oppure la vendita di beni e servizi. Può organizzare un concorso a premio un’azienda iscritta alla Camera di Commercio. La partecipazione a giochi e concorsi a premio è gratuita, salvo le ordinarie spese telefoniche necessarie ai fini della partecipazione stessa.
Quali premi si possono mettere in palio?
I premi messi in palio consistono in beni, servizi e sconti di prezzo. Sono espressamente vietati, invece, i premi consistenti in denaro. Tale divieto deriva dal principio generale di riserva allo Stato del monopolio sui giochi che hanno come vincita una somma in denaro. È inoltre vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa o banco di beneficenza. Su quest’ultimo punto, però, esistono delle eccezioni specificate nel decreto.
Da dove iniziare
Tra i primi step da seguire per organizzare un gioco a premi, c’è quello di redigere un regolamento ufficiale. Si tratta di un documento in cui dovrai indicare i soggetti promotori, la durata del gioco, l’ambito territoriale, le modalità di svolgimento, di assegnazione dei premi e il valore indicativo di questi ultimi. Il documento dovrà essere inviato al Ministero, almeno quindici giorni prima della partenza del gioco, insieme all’apposito modulo online, attraverso il portale impresa.gov.it. Inoltre, dovrai fornire la documentazione comprovante l’avvenuto pagamento della cauzione.
Se vuoi organizzare un gioco a premi, dovrai versare una cauzione pari al valore dei premi in palio, in contanti presso lo sportello della Tesoreria provinciale dello Stato, oppure tramite fidejussione bancaria o assicurativa.
La fase di assegnazione premi di un gioco radiofonico
Ci siamo. Finalmente il gioco della tua radio è partito, gli ascoltatori hanno cominciato a partecipare e qualcuno ha anche vinto. Come procedere? La fase di assegnazione dei premi messi in palio richiede l’intervento di un notaio, o di un funzionario della Camera di Commercio di competenza, per la redazione del relativo verbale. Lo stesso incaricato dovrà intervenire al termine del gioco o concorso per la stesura del verbale di chiusura, il quale dovrà attestare l’effettiva consegna dei premi ai vincitori.
Cosa succede se non si adempie alle regole?
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy esercita l’attività di controllo sui concorsi e sulle operazioni a premio. Tale attività è svolta d’ufficio, a campione, oppure su segnalazione di soggetti interessati. Bisogna quindi fare molta attenzione ad assolvere tutti gli adempimenti necessari per il lancio del gioco radiofonico, anche perché le sanzioni in caso contrario sono salatissime. Tuttavia, se credi di non riuscire a stare dietro a tutti questi passaggi, puoi scegliere di delegare a un soggetto terzo la procedura burocratica. Esistono infatti agenzie di promozione o operatori professionali che si occupano di svolgere tutte le attività necessarie.
