Fenice Channel è la web radio del Teatro La Fenice di Venezia. Qual è la particolarità di questa emittente? La Fenice Channel è riuscita a portare il teatro a un livello più performante possibile nel mondo radiofonico online. Una volta entrati sul sito, infatti, è possibile viaggiare tra le varie sezioni, con un playler dal quale escono fuori musiche e voci di settore. Abbiamo contattato Fortunato Ortombina, il Sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice per farci raccontare qualche dettaglio in più.
Com’è nata l’idea di Fenice Channel?
È nata dall’esigenza di arrivare dove la carta (locandine, programmi di sala, ecc.) non arriva o per lo meno ‘farla parlare’. Dal pannello di amministrazione della radio possiamo veder dove la gente ci ascolta e, molte volte, la mappa ci mostra affezionati in Cile, Australia, Sud Africa, Qatar, perfino Siberia. È, poi, quello che sia chiama uno strumento di co-marketing: ci sono diversi siti per addetti ai lavori e non che sulle loro pagine diffondono la nostra musica o mostrano il logo che rimanda alla web radio. Uno scambio di immagine. Sony classica, tutta la filiera Universal e Concerto ci mandano periodicamente le loro incisioni per alternare queste ultime alle nostre registrazioni (quasi tutte live, grazie al nostro comparto di fonica).

La vostra web radio è molto particolare, in quanto è legata alla storia di un teatro molto importante…
La sezione podcast è divisa in due parti. La prima ‘ultimi caricamenti’, contiene interventi di Emanuele Ferrari, Quirino Principe, in passato Philippe Daverio e Piero Angela, Leonetta Bentivoglio e Massimo Cotto che, entusiasti della creazione di questa realtà, ci hanno dato una mano (generosamente) a farla conoscere attraverso le loro trasmissioni.
La seconda sezione è fortemente connessa col nostro archivio storico, e qui spiego meglio quello che dicevo più sopra: le pagine dell’archivio storico contengono locandine, foto, dettagli sugli spettacoli e la radio, linkate alle pagine, facendone ascoltare il programma le fanno parlare. Attraverso questo servizio, abbiamo riversato e digitalizzato leggendari incontri preparatori all’Opera, quelli che un tempo si chiamavano ‘I lunedì della Fenice’ – e che oggi ‘Gli amici della Fenice’ proseguono indefessamente nelle nostre Sale Apollinee.
Andate a controllare: ci sono voci che hanno davvero fatto la storia della musica: Massimo Mila, René Leibowitz, Bernard Gavoty, Claudio Gallico, Roman Vlad solo per citarne alcuni, e poi le interviste che Virgilio Boccardi, ex caporedattore cultura del TGR Veneto ci ha donato: Toti Dal Monte, Alfredo Kraus, Ingrid Bergman, Grace Kelli solo per citarne alcuni. Tutti passati di qui, tutti attorno all’orbita della Fenice. Ne siamo entusiasti.
La scelta musicale non è casuale, in quanto rispecchia ciò che viene portato avanti con il Teatro La Fenice. Tenendo conto che si tratta di un genere artistico di nicchia, quali sono i riscontri che avete in merito?
La radio viene ascoltata, come dicevamo prima, un po’ dappertutto e molte volte in luoghi che nemmeno potevamo sognarci di immaginare. Per quanto riguarda i riscontri, lo potete vedere da voi nella sezione commenti. Parlando di numeri: abbiamo punte di un centinaio di ascoltatori al giorno che aumentano o decrescono sulla base della pubblicità che della radio si fa attraverso inviti all’ascolto, su twitter e facebook soprattutto. Siamo soddisfatti. Abbiamo in mente diverse cose nel futuro prossimo, come la trasmissione in diretta dei nostri concerti.

Ho notato che avete diverse rubriche nella vostra programmazione. C’è un argomento principale di cui vi occupate o ne avete diversi?
Come detto più sopra, si parte da un’idea musicale per poi allagare il dialogo ad altri spunti utili per diffondere il prodotto artistico. L’interdisciplinarità e la verticalità ci aiutano a parlare a diverse persone interessate.
Fenice Channel nasce in un contesto dove la cultura teatrale è sempre più in crisi, anche a causa delle chiusure forzate di diverse strutture in giro per l’Italia. La vostra realtà può essere un faro di speranza per il futuro?
Speriamo lo sia. Il mezzo della web radio è piuttosto semplice da curare e il risultato è riconoscibile. Servono volontà e passione per il proprio lavoro.
Secondo voi, quale sarà la prossima evoluzione delle web radio e, in particolare, della vostra?
Occorre individuare la linea di confine tra il fruitore del nostro canale Youtube, quindi video, e il fruitore della nostra radio, quindi solo audio. Vorremmo potenziare le trasmissioni audio e quelle video. La scommessa è quella di capire se la prima non fagociti la seconda. Sulla base di questa sperimentazione si capirà verso quali direzioni andrà la radio. La cosa certa è che non siamo orientati a trasformare in video gli audio storici che hanno reso famoso nei decenni il brand Fenice. Qual è, dunque, la collocazione di queste chicche? La radio.
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Articolo a cura di Angelo Andrea Vegliante
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