La novità del 2022 potrebbe essere il consorzio delle radio DAB. A dirla tutta non si tratterebbe di una novità, in quanto la sua esistenza è già comprovata. Tuttavia nel corso degli ultimi mesi il ‘chiacchiericcio’ attorno questa dimensione è aumentato: per raccontarne l’esistenza, prima dobbiamo capire di cosa stiamo parlando.
Che cos’è un consorzio radio DAB?
In Italia la definizione di consorzio è regolata dagli articoli 2602 e successivi del Codice Civile. Il termine non si riferisce prettamente al mondo radiofonico, ma può riguardare svariati ambiti lavorativi. A livello generale sappiamo che si tratta di un’organizzazione comune di diversi imprenditori per lo svolgimento delle fasi d’impresa di un determinato settore. Più nel dettaglio, proprio all’articolo 2602, possiamo leggere che “con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese”.
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Che cos’è la Radio DAB?
Da una parte abbiamo il consorzio, dall’altro la Radio DAB. L’acronimo indica la Digital Radio Broadcasting (nota anche come Digital Radio o DAB+), che consiste in una trasmissione digitale del segnale radiofonico. Non siamo di fronte a una nuova tecnologia, in quanto le prime sperimentazioni europee risalgono al 1995, ma solo dal 2019 in Italia si è cominciato a pianificare la sua diffusione.
L’attuazione del DAB comporta una serie di vantaggi, come una migliore qualità dell’audio, nessuna necessità di frequente limitate, il risparmio energetico, la creazione di nuovi canali radiofonici e la possibile comparsa di immagini e testi. Ma ci sono anche degli svantaggi, come i prezzi incerti e poco accessibili per il consumatore, la copertura non ancora così diffusa in maniera capillare a livello nazionale e il rischio di non ricevere il segnale in zone mal fornite.
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Quali sono i consorzi radio DAB?
Insomma, fin qui abbiamo compreso cos’è un consorzio DAB, e sembra di affrontare un argomento nuovo nel settore. Ma non è così, in quanto nel nostro Paese esistono diversi consorzi di settore, come:
- DAB Italia (Club DAB Italia fino al 2016): nata nel 1995, raccoglie diverse realtà radiofoniche per studiare le possibilità concesse dal sistema DAB. Al suo interno figurano nomi del calibro di Radio Deejay, m2O, R101, Radio24, Radio Capital, Radio Maria, Radio Radicale e RDS.
- C.R. DAB: costituto nel 2000, anche questo consorzio ha lo scopo di sfruttare al meglio le potenzialità della radio DAB per i propri soci, ma verticalizzando le proprie competenze per le realtà locali. Al momento tale consorzio è molto forte a Roma e Napoli e raggruppa aziende del calibro di Radio Globo, Radio Norba, Radio Subasio, Radio Aut e Radio Zeta.
- EuroDAB: nota anche come Operatore di Rete Nazionale della Radio Digitale, questo consorzio raccoglie diverse radio di impatto nazionale e locale, come RTL 102.5, Radio Italia, Radio Padania e RVaticana Ita.
- Rai Way (o RAI DAB): è della radiofonia pubblica.

