Come i Reel sono necessari per la brand awareness della tua radio

Ti ricordi quando la radio era solo voce e niente immagine? Ecco, ormai è storia vetusta, basta perdersi nei ricordi. Al di là del suo fascino esistenziale, la radio deve restare originale e al passo coi tempi. Frase vecchia come il cucco, ma sempre efficace.

Cari editori e station manager, una certa epoca è finita e sepolta. Anzi, si è evoluta. Oggi la tua radio è ovunque, anche negli smartphone, in particolare sui social media.

Piattaforme come Instagram e TikTok hanno ormai cambiato le regole del gioco, soprattutto grazie alla componente video, nuovo megafono per ogni azienda che desidera fare brand awareness.

Attenzione, però: non cadiamo nel classico errore di chi usa i social media per annunciare una diretta 5 minuti prima del suo inizio, perché ormai è consolidato che non serva a niente. Tuttavia, i social media, e in particolare i Reel, sono uno strumento funzionale e tipico per far conoscere l’anima della tua emittente.

Anche perché ormai basta uno smartphone e la voglia di mettersi in gioco. E tu sei pronto?

Brand Awareness con reel radiofonici: non cercare ascoltatori, ma interazioni

Sgomberiamo subito la mente da alcuni pensieri intrusivi: i social media non servono a convertire magicamente un utente online in un ascoltatore radiofonico nel giro di tre secondi.

L’obiettivo dei reel radiofonici non dovrebbe essere raccogliere ascolto immediato, bensì accrescere la riconoscibilità del tuo marchio. Quella che viene comunemente chiamata Brand Awareness: far diventare il tuo logo e i tuoi conduttori radiofonici facce familiari per gli utenti online.

La radio ha compiti specifici: far sorridere, informare, incuriosire, emozionare. Tutte caratteristiche che devono essere trasferite anche nei reel radiofonici. Gli utenti devono arrivare a pensare: “Ah, ma sono quelli di Radio XYZ”.

Insomma, è necessario costruire reputazione e fedeltà. La vera sfida si gioca sul come realizzare questo aspetto.

Reel radiofonici: costruire reputazione, e non vendite

In un mondo digitale dove ormai tutti urlano per emergere, la radio ha il vento a suo favore: è il mezzo radiofonico che più di tutti si adatta fedelmente al contesto.

Ma per farlo, serve creare interazione, ed entrare in contatto diretto con il tuo target di riferimento. Basta cercare il grande pubblico, ma è necessario puntare su reel capaci di fidelizzare e identificare.

Di seguito, qualche idea da cui partire per prendere spunto:

  • ​Il “Dietro le quinte”: mostra quello che non si sente, e ciò che il mondo non può vedere. La radio è come un villaggio turistico, vale tutto: dal caffè rovesciato sul mixer, alle riunioni di redazione finite in risate, i fuorionda con gli ospiti e via discorrendo;
  • Trend e Sfide: c’è un audio virale su TikTok? Usalo, ma adattandolo al contesto radiofonico. Fai ballare i tuoi conduttori, crea sketch ironici sui tormentoni del momento;
  • Appuntamenti fissi e rubriche: la fidelizzazione si crea, e passa dall’abitudine. Realizza mini-rubriche video di 30 secondi su contenuti di intrattenimento, di informazione oppure estratti esclusive delle tue dirette.

Oggi come oggi, i social premiano l’autenticità, e chi meglio della radio sa cos’è l’autenticità? Quindi, direttore, comprate uno smartphone per la vostra azienda, pulite l’obiettivo e premete REC. La vostra community è la fuori che vi aspetta.

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