Le fasce d’età dei radioascoltatori dicono molto sullo stato attuale della radio. Quale generazione è più legata a questo medium?
Nonostante trascorrano gli anni, la radio continua ad essere ascoltata dalle diverse generazioni. Analizzando i dati dell’indagine RadioTer 2022, sulla base della popolazione esaminata, è possibile affermare che la maggior parte dei radioascoltatori ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (21% della popolazione di radioascoltatori). Seguono poi, parimenti, i radioascoltatori con una fascia d’età tra i 35 e i 44 anni e i 55 e i 64 anni.

Ma come è cambiata la situazione rispetto agli anni precedenti?
Dal grafico sottostante, ottenuto confrontando le percentuali di radioascoltatori nel giorno medio per fasce d’età dal 2018 al 2022, si evince come dai 35 ai 54 anni ci sia un massiccio ascolto del mezzo radiofonico. Addirittura, la crescita di ascolti negli ultimi annni riguarderebbe persone con età compresa tra i 55 e i 64 anni e oltre i 64 anni.

Se ci limitassimo a queste osservazioni, però, saremmo portati a dire che la radio sia davvero molto anziana negli ascolti e, di conseguenza, nei contenuti. Tali dati, però, non sono perfettamente contestualizzati perchè rapportati esclusivamente alla popolazione totale di radioascoltatori presa in esame, costituita principalmente da persone adulte, dai 35 anni in su.
Ciò che conta per comprendere davvero il quadro della situazione “età” della radio, invece, è il rapporto tra il numero di ascoltatori per fasce d’età e il numero totale di radioascoltatori della loro popolazione di riferimento.
Dunque, abbiamo di fronte tale scenario:
14-17 anni: 1715000 su 2288000 radioascoltatori –> 74,9%
18-24 anni: 2660000 su 4100000 radioascoltatori –> 64,8%
25-34 anni: 4383000 su 6272000 radioascoltatori –> 69,9%
35-44 anni: 5690000 su 7492000 radioascoltatori –> 75,9%
45-54 anni: 7242000 su 9510000 radioascoltatori –> 76,1%
55-64 anni: 5873000 su 8570000 radioascoltatori –> 68,5%
Oltre 64 anni: 6246000 su 13942000 radioascoltatori –> 44,7%
I dati percentuali di ascoltatori fino ai 34 anni supera anche il 64% del dato generale di ascoltatori totali nel nostro Paese. Da ciò si può affermare che in Italia c’è una buona percentuale di giovani che ascolta la radio.
Per verificare se negli ultimi anni c’è stata una crescita o meno di ascolti tra le prime tre fasce d’età sopra citate, confrontiamo tali dati con quelli passati.

Nel 2018 la percentuale di giovani radioascoltatori era molto più alta rispetto a quella attuale. Il periodo pandemico, infatti, ha segnato un crollo di ascolti di giovani i quali si sono spostati su altre piattaforme. È significativo notare, però, come il dato sia in netto miglioramento. Per tutte e tre le fasce d’età prese in considerazione, in effetti, c’è un’evidente crescita. Rispetto al 2021, nel 2022 tra i 14 e i 17 anni c’è un incremento del 5%; tra i 18 e i 24 anni si attesta una crescita del quasi 2%; tra i 25 e i 34, invece, dello 0,2%.
Quanto emerso è di fondamentale importanza per comprendere che tipo di contenuto le radio dovrebbero proporre nel proprio palinsesto. La crescita di ascolti tra le giovani generazioni, infatti, deve spingere ad innovare i programmi proposti e le tecnologie di fruizione per riuscire a stare al passo con i tempi e con le esigenze e gli interessi di una società che cambia.
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