Il bonomio canzoni di Natale – radio è sempre più indissolubile. Il Natale è ormai alle porte e, già da qualche tempo, possiamo notare come la programmazione musicale radiofonica sia leggermente cambiata. Infatti, come di consueto, nell’etere italiano i brani natalizi trovano spazio: da Michael Bublé a Maria Carey, dai Train ai Coldplay, da Laura Pausini a Mario Biondi.
Insomma, stanno tornando tutti gli artisti internazionali e nazionali che, almeno una volta nella loro carriera, si sono contraddistinti per una canzone tipicamente invernale.
In parte, questa operazione artistica può risultare stucchevole e pedante. Secondo noi, però, si tratta ancora oggi di una scelta abbastanza nevralgica per il ruolo primario della radio: trasmettere un’emozione.
Perché le canzoni di Natale funziona in radio?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo ricordarci che le canzoni di Natale sono dei veri e propri tormentoni stagionali. Così come i brani estivi, anche le canzoni natalizie rispondono a delle logiche basate sul concetto stesso di tormentone: rimane in auge per tutta la stagione, ha ritornelli ripetuti tantissime volte, ha accordi e testi semplici, è facile da ricordare e canticchiare e ha una melodia leggera capace di richiamare questa festività. Insomma, anche in questo caso il tempo, la melodia, il genere melodico e i ritornelli giocano un ruolo nevralgico.
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Qual è il valore delle canzoni di Natale in radio?
Spesso ce lo dimentichiamo, ma la radio deve essere in grado di condividere emozioni. Ogni speaker e station manager che si rispetti ha l’obbligo umano di entrare in connessione con il proprio ascoltatore, nei modi più artistici possibili. In questo contesto, la componente musicale gioca un ruolo rilevante nell’accompagnare l’utente in queste giornate tipicamente invernali.
Nonostante siamo in un periodo di incertezza sonora, dove si realizzano più prodotti che brani in sé, resta sempre intatta l’idea che dalla musica nascono sentimenti singolari, che in un modo o nell’altro cambiano l’umore di una persona. Discorso simile deve essere affrontato con le canzoni di Natale, un perno centrale durante tutto il mese di dicembre, le quali rendono ancora più realistiche queste feste.
Sì, abbiamo usato la parola “realistiche”. Perché, di fatto, la radio aiuta a concretizzare un concetto e un’idea, rende ancora più tangibile anche il Natale: non solo luci e ghirlande, ma anche musica. La stessa che caratterizza cenoni, incontri coi parenti, gite fuori porta. La musica è lì, con le sue emozioni, le sue tonalità, le sue certezze. Ricreando quell’atmosfera che, almeno una volta l’anno, abbiamo bisogno di respirare.
Per comprendere fino a fondo l’importanza delle canzoni di Natale, facciamo un esempio.Whamageddon è un gioco social molto semplice: ognuno di noi deve evitare di ascoltare Last Christmas degli Wham!, che sia alla radio, nei centri commerciali o in casa. Vanno bene le cover, ma non bisogna entrare in contatto con il singolo originale. Se accade, bisogna autodenunciarsi online. Un espediente simpatico che sottolinea quanto la presenza delle canzoni di Natale sia un ingranaggio fondamentale per la riuscita della festività in sé.
Se questa notizia non vi è sufficiente, rincariamo la dose: nel 2018 i fan di George Michael hanno aperto una campagna online per far tornare Last Christmas al primo posto della classifica della Gran Bretagna. Insomma, per un verso o per un altro, il Natale in radio è importante.
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