Il 2022 è stato un anno felice per la radio con crescite di ascolti e durata d’ascolto. Scopriamo nello specifico i dati TER relativi alle preferenze radiofoniche per uomo e donna
Il mezzo di comunicazione più camaleontico di tutti? Sicuramente la radio.
La sua capacità di innovarsi, di stare al passo con i tempi, di ascoltare le esigenze del pubblico e di attuare cambiamenti al proprio interno è qualcosa di “innato” che le consente di combattere qualsiasi pregiudizio e di smentire chi storce il naso di fronte alla sua piena vitalità.
Ovviamente, a dire ciò non sono le persone, ma i dati. Dall’analisi dei volumi TER sugli ascolti della radio in Italia nell’anno 2022 abbiamo già visto come rispetto ad un lieve crollo nel 2020, c’è stata una progressiva crescita del numero di radioascoltatori nel giorno medio.
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Quanto dura il nostro ascolto?
A confermarlo è anche la durata dell’ascolto. Sarà capitato a tutti di ascoltare, leggere o di dire che Internet e i social hanno cambiato il nostro approccio alla comunicazione così come la nostra capacità di attenzione e di ascolto, riducendole notevolmente. La radio, però, sembra non esser stata intaccata da ciò. Grazie al suo essere ormai fruibile su qualsiasi dispositivo e piattaforma, la radio continua ad imporsi come una costante nella vita delle persone e la sua durata d’ascolto nel giorno medio ha conosciuto una notevole crescita.

Cosa si dice, però, dei giovani? Considerati, anche erroneamente, i più distratti dalle nuove tecnologie…
Partendo dal presupposto che la radio è sempre più ascoltata attraverso gli smart speaker, smartphone, tablet e radiovisione, le fasce d’età dai 14 ai 17 e dai 25 ai 34 anni, dopo il crollo del 2019, hanno aumentato di molto la loro durata d’ascolto nel giorno medio.

Preferenze d’ascolto Uomo/Donna
Ciò che, però, andiamo ad analizzare in questo articolo sono i dati relativi all’ascolto in base al sesso.
Prima di tutto, su una popolazione totale di 52.173.000 che – secondo i risultati dell’indagine RadioTER 2022 – ascoltano quotidianamente la radio, vi è una prevalenza maschile (18.044.000) rispetto a quella femminile (15.765.000). Tenendo conto anche di ciò, vediamo che la durata d’ascolto del mezzo radio nel giorno medio da parte degli uomini è di 228 minuti, mentre per le donne è di 188 minuti.
Le donne ascoltano maggiormente RTL102.5 (il 19% della popolazione di radioascoltatrici), Radio Italia (quasi il 18%) e RDS (il 17%). Anche gli uomini ascoltano prevalentemente RTL102.5 (quasi il 16% della popolazione di radioascoltatori uomini). Seguono, però, per il pubblico maschile, Radio 105 (il 15%) e Radio Deejay (il 14%).
Sapere quale sia il proprio target di riferimento è necessario per capire come strutturare la propria programmazione e i relativi contenuti, quali tematiche affrontare e quali ospiti avere. Soprattutto, in quali orari prevedere un determinato tipo di programma rispetto ad un altro.
Per esempio, le donne ascoltano la radio soprattutto tra le 06:00 e le 12:00, con un picco tra le 09:00 e le 12:00. Gli uomini concentrano i propri ascolti radiofonici tutti tra le 06:oo e le 09:00, oltre ad avere un buon ascolto anche tra le 15:00 e le 18:00.
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