White Noise, il suono invisibile della radio che non esiste

Molte persone sfruttano le capacità del suono per ritrovare la concentrazione perduta nel rumoroso stato fisico e mentale della vita.

A cercare di rendere le cose meno difficili c’è la radio. Ma non la radio conosciuta, un’altra radio. L’altra radio si comporta come la radio comune, ma il suono produce solo effetti positivi sulla mente umana.

Regina degli ascolti… comuni

Che il mondo sia stato ribaltato dalla tecnologica moderna è cosa nota. Come è noto che la radio – quella dall’aspetto classico – abbia il suo massimo ascolto mentre si viaggia. A conferma del fatto ci sono i numeri che la pongono sulla metà esatta rispetto agli strumenti concorrenti. E neanche l’evoluzione degli smartphone o la produzione sconfinata degli smart speaker ha modificato le preferenze dei consumatori.
Ma la radio, allora, è soltanto colei che giunge a noi attraverso un canale FM con palinsesto definito?
Certo che no.
Esiste l’altra radio.

La luce in fondo al tunnel sonoro

Se siete a corto di creatività ma la state cercando come l’ago in un pagliaio dovreste considerare la presenza nel mondo dell’altra radio.
L’altra radio è un suono riprodotto allo stesso modo della comune radio. Ma con una differenza: l’altra radio non esiste. Meglio, esiste solo quando decidiamo di farla esistere.
Perché a differenza della comune radio, spesso ascoltata in luoghi impersonali, l’altra radio viene attivata quando siamo noi a volerlo. E per giunta con modalità e tempi scelti. Può essere paragonata al podcast, insomma. Ma non è un podcast. L’altra radio è uno scudo invisibile, una luce, una barriera per i suoni provenienti dall’ambiente che restano camuffati dalla monotonia di un unico suono. È talmente ricercato al punto che esistono in commercio apparecchi impiegati per coprire il rumore di fondo in ambienti interni. Uno studio del 2015 ha dimostrato che ascoltare il vento che accarezza le foglie potrebbe migliorare di molto la vita in ufficio.

C’è un rumore bianco in questa vita

Eccola dunque l’altra radio, la White Noise: un particolare tipo di rumore bianco caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. Quindi un suono che non solo rilassa ma aiuta anche ad avere una maggiore concentrazione. Se guardiamo all’offerta disponibile sul web troviamo ogni sorta di White Noise: dalla tempesta di pioggia alla pioggia che cadendo incontra il vetro di una automobile; dal fuoco che arde a una ventola che gira ininterrottamente. Lo chiamano “rumore” ma per molti è una vera goduria. E lo è anche per me. Il mio rumore preferito è quello originato dal phon.
Provate ad accedere in uno dei tanti canali White Noise sul web o tramite app e attivate il vostro rumore preferito proprio come ho fatto io per il tempo di scrittura di queste righe.
Non vi sentite concentrati, rilassati, catturati dal magnifico rumore?
Certo dovreste essere tra quelli che lo reputano fondamentale. Altrimenti vivreste un incubo fastidioso.
La rete, in ogni caso, è piena di ogni cosa: canali con impossibilità di intervenire sui contenuti proprio come se fossimo sintonizzati su una normale stazione radio. Svolgono il loro ruolo di sottofondo, ma possono anche formare un ambiente sonoro uniforme. Perfetta per essere ascoltata mentre si fa qualcos’altro al computer, l’altra radio si candida per essere il sottofondo della vita.
D’altronde il mondo che vedi, se lo giri, non è quello che hai sempre visto.

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