defunti

La radio dei morti in Afghanistan
Radio lovers

Un filo invisibile tra la terra e il cielo: la rubrica di Radio Afghanistan

Pensiamo a un cancello chiuso. E in mezzo a questo cancello chiuso una finestrella – aperta – dalla quale entrano pezzi di carta. Su questi pezzi di carta ci sono nomi e cognomi. Sono i defunti. A dare un’identità e una dignità a chi non c’è più ci pensa Radio Afghanistan, che da 42 anni legge i necrologi in diretta. Tutto è iniziato nel 1925, l’anno di fondazione dell’emittente con sede a Kabul, la capitale della nazione dell’Asia meridionale. Qui la voce di uno speaker si fa Caronte dell’aldilà, trasporta le anime dei morti fino all’infinito.

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Metafonia, le voci dei defunti trasmesse in radio

Che la radio fosse uno strumento polivalente capace di accettare e produrre diverse versioni di se stessa lo sapevamo già. Ciò che – forse – non immaginavamo è che attraverso la radio si potesse captare la voce dei defunti. Secondo il paranormale, la “Metafonia è la captazione, attraverso l’uso di strumenti tecnici, di parole e frasi di senso compiuto non provenienti dall’ambiente circostante, nè da altre fonti terrene”. Gli strumenti usati possono essere il registratore, il computer o, appunto la radio.

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