Afghanistan

La radio dei morti in Afghanistan
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Un filo invisibile tra la terra e il cielo: la rubrica di Radio Afghanistan

Pensiamo a un cancello chiuso. E in mezzo a questo cancello chiuso una finestrella – aperta – dalla quale entrano pezzi di carta. Su questi pezzi di carta ci sono nomi e cognomi. Sono i defunti. A dare un’identità e una dignità a chi non c’è più ci pensa Radio Afghanistan, che da 42 anni legge i necrologi in diretta. Tutto è iniziato nel 1925, l’anno di fondazione dell’emittente con sede a Kabul, la capitale della nazione dell’Asia meridionale. Qui la voce di uno speaker si fa Caronte dell’aldilà, trasporta le anime dei morti fino all’infinito.

Radio donne Afghanistan
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Solo donne alla conduzione: in Afghanistan c’è Radio Naz

Negli anni l’Afghanistan è stata troppe volte protagonista della cronaca bellica. Quando si pensa a questo luogo nella mente appaiono immagini di battaglie, povertà, avamposti militari italiani e internazionali. È qui la potenza delle bombe si è mescolata al pianto del bambini. Ma è ancora qui che è nata una radio tutta al femminile. Si chiama Naz Radio, ha sede a Khost, e vede alla conduzione esclusivamente conduttrici e giornaliste che raccontano ogni giorno una visione differente del Paese. La loro visione. È una visione fatta di solidarietà, di amore per il prossimo e di speranza per un futuro migliore

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