Radio Carbonia International cambia pelle: il nuovo volto di RCI raccontato dal suo editore

Il sud della Sardegna sta per essere investito da una ventata d’aria fresca: Radio Carbonia International diventa RCI. L’emittente del basso Sulcis cambia pelle e si rinnova dalla testa ai piedi, dal brand al palinsesto, passando per l’informazione locale. Con il suo giovane staff, la radio di Carbonia apre ai ragazzi e permette loro di esprimere la loro passione per il mondo della radiofonia. Per saperne di più, ecco l’intervista all’editore Emanuele Ledda che ci racconta tutte le novità in casa RCI.

Ci siamo. Radio Carbonia International diventa RCI. Da cosa è scaturita questa decisione?

rci logoComincio col dire che due anni fa, quando abbiamo acceso la frequenza in città, non avevamo minimamente idea di poter andare oltre. Qui la crisi si fa sentire e per una radio giovane è già un miracolo essere in piedi, ma ora l’emittente ha circa tre anni di vita. Qualche mese fa c’è stata la possibilità di espanderci con l’attivazione di un’altra frequenza, coprendo quindi un nuovo bacino di utenza. Siamo sempre in provincia, raggiungiamo tutto il basso Sulcis e per finire in provincia di Cagliari. Abbiamo quindi sentito la necessità di non limitarci alla sola città di Carbonia ma di parlare all’intero territorio nel quale viviamo. Per di più contiamo di espanderci ancora in futuro, quindi abbiamo tolto il nome della città per non rimanere legati a quella sola area.

Pochi giorni fa c’è stata la serata di presentazione del nuovo logo e del nuovo palinsesto di RCI. Sei soddisfatto di com’è andata? Quali sono le novità principali?

La serata è andata alla grande, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli c’è stato un afflusso di gente importante quindi siamo contentissimi. Dal 9 settembre RCI partirà con la nuova programmazione e con una novità su tutte: saremo l’unica radio della provincia a trasmettere l’informazione aggiornata ogni ora. Produrremo un giornale radio nella forma di un flash di due minuti, sia di carattere locale che nazionale. Così gli ascoltatori saranno sempre aggiornati su quello che succede nel territorio. Cosa importante poi saranno le notizie in dialetto, ovvero sei edizioni al giorno di un notiziario in lingua sarda. Questa è la novità più importante che arricchisce il nuovo look di RCI, oltre al logo e al cambio di frequenza. Qualche giorno fa siamo infatti passati dai 98 mega herz ai 107.1 per la città, quindi con l’occasione abbiamo dato una svolta a tutto. Anche la linea editoriale subirà delle modifiche, perché cambierà anche il tipo di musica che trasmetteremo.

Caspita, un notiziario in lingua sarda. Come mai questa scelta legata al dialetto?

Grazie ad un finanziamento della Regione abbiamo avuto la possibilità di inserire questa novità per valorizzare la lingua della Sardegna. Sempre di più ci accorgiamo che tra i ragazzi si sta perdendo l’usanza di parlare il dialetto, quindi abbiamo preso questa decisione anche per mantenerlo vivo e per farlo conoscere ai più giovani. È un appuntamento che va in onda già da qualche tempo e che proponiamo soltanto noi. è motivo di orgoglio e abbiamo riscontrato anche che agli ascoltatori piace, quindi con il nuovo palinsesto l’informazione in lingua sarda verrà valorizzata ancora di più.

E a proposito di ragazzi, colpisce molto anche il fatto che lo staff di RCI sia composto per la maggior parte da persone molto giovani…

A Carbonia ci sono tre emittenti radio. Noi siamo la più giovane e la più fresca e abbiamo uno staff di 15 ragazzi. Questo è importante perché a volte i giovani non sono molto interessanti al mondo della radio, soprattutto in questa zona dove la mentalità tende ad essere un po’ chiusa. Con questa novità invece si sono avvicinati alla radio ed hanno risposto positivamente. Il nostro staff va dai 26 ai 40 anni e siamo l’unica radio a potersene vantare.

Per quanto riguarda la musica, come suonerà RCI?

Abbiamo scelto di puntare sulle hit del momento con un ritorno al passato ogni mezzora. Al 30° minuto di ogni ora va infatti in onda una canzone del passato, dagli anni ’80/’90, e una volta all’ora anche un pezzo degli anni ’70. Per il resto suoniamo musica strettamente attuale.

Cosa ci puoi dire invece dei programmi inseriti nel palinsesto?

rci studioAbbiamo dedicato alla fascia serale un tema diverso per ogni giorno. Dal lunedì al venerdì a partire dalle 21 i nostri ragazzi intratterranno il pubblico con la musica ma anche con diversi argomenti, dalla politica al cinema, passando per l’attualità. In più avremo spesso degli ospiti che tratteranno temi importanti inerenti il territorio. Si inizia il lunedì con la politica, il martedì invece avremo un appuntamento dedicato al coding, una tecnologia che stanno sperimentando nelle scuole in questo periodo e che cercheremo di spiegare con un esperto. Il mercoledì sarà dedicato a salute e benessere, il giovedì alla musica metal per gli appassionati del genere e il venerdì alla musica indie. Inoltre il venerdì ci sarà un appuntamento anche con l’hip hop, si tratta di dj set serale che suonerà diversi generi della black music. Nel weekend invece abbiamo inserito un programma sul cinema. Andrà in onda il sabato mattina e comunicherà i film in uscita nei cinema della zona. Infine la domenica appuntamento con lo sport.

Beh, è un palinsesto molto ricco che tocca tanti temi. Quanto tempo avete dedicato alla definizione delle rubriche e in base a cosa avete orientato le scelte degli argomenti?

Molte di queste rubriche erano già in onda da diverso tempo ma abbiamo certamente limato i contenuti. Alcuni programmi sono stati sospesi perché abbiamo notato che non funzionavano e da maggio stiamo lavorando a questo nuovo palinsesto. Abbiamo svolto un accurato lavoro di marketing per capire qual’era il prodotto che mancasse nel territorio, puntando quindi sulla diversificazione rispetto alle altre emittenti. Vogliamo offrire agli ascoltatori qualcosa di originale e speriamo che il pubblico apprezzi anche i programmi più di nicchia. Per ora siamo in fase di prova e sono sicuro che la notte sia il momento migliore per questo tipo di test, anche per il target di persone che ci ascolta in quella fascia oraria.

Qual è il grado di interazione degli ascoltatori con RCI?

Attualmente gli ascoltatori possono interagire con gli speaker in quasi tutti i programmi di RCI. A partire dal mio programma al mattino o quello subito dopo che è il morning show, in diretta dalle 11:00. Ha una modalità molto easy, si leggono le notizie che riguardano il territorio e si interagisce con gli ascoltatori. Inoltre abbiamo in mente di sviluppare una nuova rubrica per la sera, un jukebox che partirà dalle note vocali e i messaggi degli ascoltatori. Su questo però ci stiamo ancora lavorando, quindi ci vorrà un po’ di tempo.

Immagino che punterete anche sull’utilizzo dei social per la radio?

Sì, è un lavoro che stiamo cercando di fare con più cura e prossimamente ci dedicheremo anche a questo. Puntiamo molto sulla pagina Facebook e su Instagram, quindi dedicheremo molta attenzione ai nostri profili.

Noi di Consulenza Radiofonica non ci stanchiamo mai di ripetere che gli eventi dal vivo per ottenere maggiore visibilità sul territorio ma anche per fidelizzare l’ascolto. La serata di presentazione di RCI probabilmente lo ha confermato, hai intenzione di organizzare altri eventi del genere in futuro?

Assolutamente sì. Gli eventi dal vivo aiutano notevolmente la radio a farsi conoscere, soprattutto in questa fase primordiale in cui il pubblico deve imparare a riconoscere il brand. Quindi è nostra intenzione organizzare almeno una volta al mese una festa che richiami RCI, con i dj e i nostri ragazzi. Vogliamo far uscire la radio allo scoperto il più possibile. Con la serata di presentazione abbiamo avuto la conferma che potrebbe essere una delle scelte vincenti, anche perché non ci sono altre radio in zona che lo fanno. Abbiamo notato che anche chi non conosce l’emittente, con l’occasione, la scopre e la ricorda. Da lì poi possono nascere collaborazioni, contatti, clienti, un insieme di cose che è importante non sottovalutare.

Quali sono le tue speranze e i tuoi obiettivi per il futuro di RCI?

Te lo dico molto sinceramente: sbaragliare la concorrenza! L’obiettivo principale è quello di espanderci il più possibile ed offrire ai clienti servizi aggiuntivi oltre a quelli tradizionali. Voglio puntare molto sulla differenziazione. Cercheremo di dare la possibilità al cliente di fare pubblicità anche attraverso i social network e su tutte le piattaforme a nostra disposizione. Abbiamo anche l’app gratuita e abbiamo intenzione di investire di più sul nostro sito. La radio si evolve in continuazione e quindi deve essere in grado di dare qualcosa in più per rimanere in piedi. E questo noi lo faremo.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

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