Che tipo di legame ci deve essere tra conduttore radio e fonico?

Prima che lavoratori, il conduttore e il fonico della tua radio sono essere umani, con emozioni e sentimenti complessi. E in quanto tali, possono venirsi a creare legami più o meno vincenti per la tua azienda: in alcuni casi basta uno sguardo o un cenno per mandare avanti la trasmissione senza particolari intoppi, mentre in altre è necessario un periodo di tempo più ampio per creare la giusta alchimia. Insomma, il lavoro nella radio non si basa solo sulle prestazioni singole, ma richiama a sé anche meccanismi di gruppo e di intesa.

Il legame tra conduttore radio e fonico

A onore del vero, rispondere alla domanda presente nel titolo di questo articolo non è affatto semplice poiché, come in tutte le questioni della vita, ogni caso è a sé, e generalizzare è particolarmente difficile. Esistono lavoratori che hanno creato un’intesa congeniale fin dall’inizio, altri invece a cui è servito più tempo per esprimere le proprie potenzialità, altri ancora invece non hanno raggiunto quel grado di collaborazione desiderata. Possiamo comunque affermare che, se vogliamo raggiungere una collaborazione redditizia, non devono mancare determinati elementi:

  • rispetto reciproco, non solo umano ma anche per il lavoro dell’altro;
  • accordo comune sulle gestualità (e i suoi significati) da adottare durante la diretta;
  • comunicazione continua (sia prima sia durante la diretta);
  • correggere ed evolvere il rapporto lavorativo;
  • realizzare nuove rubriche in cui entrambi le parti sono coinvolte.

Dunque, il legame che sussiste tra un conduttore radio e un fonico deve essere alimentato dal desiderio comune di realizzare un’ottima trasmissione, e si deve basare sul rispetto reciproco e su una comunicazione costante che permetta di essere sempre sul pezzo, garantendo un ambiente di lavoro libero da frizioni e frustrazioni. Tuttavia, oltre che al legame in sé, ci vogliamo concentrare anche sulla base del rapporto, cioè la sua nascita. Cosa puoi fare per favorire il legame tra conduttore radio e fonico? Dipende dal ruolo che hai.

Se sei un conduttore radio…

Uno degli elementi che hai bisogno di imprimere nella mente è rammentare che il tuo operato necessita dell’apporto di un fonico. Di fatto, è grazie a questa figura se puoi gestire la maggior parte della tua attenzione su ciò che stai dicendo al microfono, e soprattutto sul come: puoi liberare dalla tua mente tutto ciò che riguarda il controllo dei tempi, poiché sarà il regista dietro al vetro a darti i cenni necessari per organizzarti. Dunque rispetta sempre ciò che il fonico ti dice: non essere davanti al microfono non vuol dire avere meno importanza per la riuscita di una diretta. E soprattutto, presta sempre attenzione a ciò che ti dice o ai gesti che ti fa!

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laboratorio speaker

Se sei un fonico…

Il conduttore radio è la voce della tua emittente, in soldoni il biglietto da visita. E la sua prestazione dipende (anche) dal tuo lavoro di fonico. Cerca di trovare un modo poco invasivo di comunicare con il tuo collega in diretta, aiutati ad esempio con cenni della mano. In caso, prima di ogni diretta, concordate delle gestualità a cui dare un significato per poter condurre all’unisono una trasmissione. Aiuta sempre il conduttore a non essere troppo prolisso, e rammentagli l’importanza di rispettare i tempi all’interno della vostra emittente.

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reddito del fonico

Se sei il direttore artistico…

Coordinare e valorizzare la forza lavoro è un lavoro alquanto complesso, soprattutto all’interno di una radio. Lavorare con la creatività richiede anche saper mettere insieme una squadra in grado di dare luce alle proprie potenzialità, così da realizzare un prodotto unico e originale. Il tuo compito è quello di comprendere a fondo quali sono le caratteristiche di tutti i lavoratori della tua emittente, e amalgamare le personalità in modo tale da garantirti team affiatati e in grado di lavorare assieme.

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