La Radio DAB è il presente. O meglio, la Radio DAB+ è il presente. Comunque la si voglia chiamare, la Digital Audio Broadcasting è finalmente in città, seppur in Italia al momento non è previsto alcun switch off con l’FM. L’attuale diffusione però è abbastanza importante, e promette di portare la radiofonia a un livello superiore.
Che cos’è la Radio DAB?
Il Digital Audio Broadcasting indica la radiodiffusione digitale dei programmi radiofonici. Con il termine DAB ci riferiamo per la prima volta a una codifica digitale di un un bit rate di 128 kbit/s con un codec audio MP2. Tuttavia tali valori sollevarono diverse critiche da parte degli addetti ai lavori, poiché non venivano considerati adatti a raggiungere la qualità del suono che si poteva ottenere con l’FM.
Così nel 2007 ci fu la svolta con la Radio DAB+, che si basa sulla compressione HE-AAC (High Efficiency Advanced Audio Codec o AAC+) della famiglia degli MPEG4. In questo modo, il suono risulta migliore e può evitare numerosi disturbi, oltre a permettere a più programmi di essere disponibili su un singolo multiplex (in Francia noto come bouquet), e così da permettere anche la trasmissioni di immagini e contenuti informativi.
Cenni storici sulla Radio DAB
Il genitore della Radio DAB è il progetto Eureka-147, che fu finanziato nel 1987 dalla Comunità Europea al fine di studiare le trasmissioni digitali. I primi a trasmettere attraverso questa modalità furono nel 1995 Norvegia e Gran Bretagna, ma con l’introduzione nel 2007 della Radio DAB+ ci fu un vero e proprio sprint, tant’è che in Italia si sono formati anche diversi consorzi che raggruppano grandi gruppi editoriali ed emittenti di fama internazionale. I più noti sono Rai Way, DAB Italia, CR DAB ed EuroDAB. Dal 2019 anche il governo italiano si è impegnato a portare avanti questa evoluzione: con la Legge di Bilancio 2019, dal 1° giugno dello stesso anno ogni apparecchio radiofonico deve contenere il segnale DAB.
Vantaggi e svantaggi della Radio DAB
Come ogni evoluzione tecnologica che si rispetti, possiamo valutarne i pro e i contro. Tra i vantaggi troviamo sicuramente:
- Qualità audio superiore all’FM, data anche dalla bassa o inesistente interferenza di segnale;
- Interazione con il GPS per la ricezione di informazioni sul traffico locale;
- Ogni stazione sarà ricercata in automatico, non bisognerà memorizzare le frequenze;
- Introduzione del multiplex, cioè la condivisione di più segnali sullo stesso canale;
- Risparmio energetico: ogni multiplex può trasmettere fino a 18 canali;
- Creazione di nuovi canali radiofonici;
- Introduzione di servizi multimediali.
Tra gli svantaggi invece troviamo:
- I prezzi per una Radio DAB risultano ancora incerti e poco accessibili;
- L’introduzione di questa tecnologia non spegnerà l’FM, in quanto ancora non è stato legiferato nessuno switch off. Dunque è molto difficile pensare che il pubblico passerà facilmente al sistema DAB;
- Se il segnale in una zona d’Italia è debole, la trasmissione non arriverà, per questo motivo bisogna diffondere maggiori impianti trasmittenti.