Rispetto agli altri social network, LinkedIn è uno strumento ben delineato e immerso nel mondo del lavoro. Come gli addetti sapranno, su LinkedIn coesistono principalmente due player: le aziende e gli utenti. Principalmente chi sta qui parla di lavoro, lo cerca e lo offre. Ci sono persone che valorizzano il proprio account scrivendo post declinati unicamente sui più variati ambiti lavorativi, abbiamo aziende che realizzano strategie comunicative per promuoversi e ci sono account che pensano di utilizzare questo social network come fosse Facebook.
Tuttavia, limitandoci a osservare i professionisti, la creatura di Reid Hoffman, Allen Blue, Konstantin Guericke, Eric Ly e Jean-Luc Vaillant ha saputo inglobare una fetta di pubblico non indifferente. Oggi essere in questo mondo significa avere un accesso ulteriore e interattivo nel mondo del lavoro, anche se – ovviamente – dipende da che tipo di lavoro cerchi (tenete a mente quest’osservazione).
A cosa serve LinkedIn?
Una delle funzioni più attrattive lanciate da questo social network – che Facebook sta cercando di copiare con scarsi risultati -, è una sezione dedicata alla ricerca del lavoro. In sostanza, le aziende pubblicano annunci entrando in contatto diretto con i Curricula Vitae online di chi si candida (oltre a quello creato appositamente dall’utente). Una rivoluzione che interessa anche il mondo radiofonico. Diverse aziende sono già su LinkedIn, ognuna con una propria strategia comunicativa, facendo pensare che ora sia possibile poter ‘bussare’ più agevolmente alle porte della radio. Però non tutto ciò che luccica è oro, per cui cerchiamo di capire quali potrebbero essere i pro e i contro di essere su LinkedIn.
Quali i benefici di usare LinkedIn
Sia chiaro, non basta essere presenti e basta. Bisogna dapprima capire se il target di riferimento a cui vogliamo riferirci è intercettabile, se è possibile realizzare una strategia in tal senso e via discorrendo. Detto ciò, ipotizziamo qualche beneficio:
- Un contatto più diretto e ravvicinato con possibili candidati per determinate posizioni in azienda. Essere su LinkedIn significa far parte di un mondo di persone che è anche in cerca di un’occupazione. Quindi permette di creare un ponte tra radio e l’utente;
- Espande l’autorevolezza della propria emittente in quanto azienda. Spesso e volentieri, ci dimentichiamo che la radio è un’azienda nell’accezione esatta del termine. Dunque su LinkedIn è possibile riaffermare questo concetto;
- Permette di pubblicare offerte di lavoro immediate e sicure collegate direttamente al proprio profilo azienda, senza l’ausilio di società terze che curino la gestione e la raccolta delle candidature;
- Permette di visionare immediatamente il Curriculum Vitae online di chi si candida, oltre a quello che verrà inviato dal candidato stesso;
- Crea la possibilità di affiliare nuove persone alla propria realtà aziendale, con una strategia basata sulla condivisione di foto e video riguardanti la propria dimensione lavorativa, post del blog e via discorrendo.
Quali gli svantaggi
Esserci è meglio che non esserci, tuttavia non è obbligatorio. Anzi, bisogna capire anche quando alcune considerazioni potrebbero portarci a non iscriverci su LinkedIn. Ad esempio:
- LinkedIn non è pensato per realtà simili alle radio. Rispetto a tante altre realtà, la dimensione radiofonica risponde di ‘leggi’ non scritte secondo le quali la presentazione di un Curriculum Vitae non basta. Ricordate l’osservazione fatta poco più su? Ecco, pensiamo, ad esempio, allo speaker radiofonico, che è inviato a presentare sempre una demo oppure una tipologia di format che vorrebbe produrre;
- È difficile pensare che gli utenti decidano di seguire un’azienda radiofonica solamente su LinkedIn, essendoci social network in cui la richiesta di partecipazione è più importante;
- Se non hai ancora un grosso bacino d’utenza sugli altri canali social, è difficilmente ipotizzabile realizzare qualche nuova strategia su uno spazio totalmente diverso da Facebook, Twitter e Instagram;
- Tutto dipende dalla grandezza di un’azienda e dalle risorse disponibili. E con risorse, intendiamo proprio le risorse umane, che devono occuparsi di gestire la mole di informazioni che riceveranno attraverso LinkedIn, e che non tutti possono attualmente permettersi.
Non è tutto qui
La nostra è un’analisi primordiale, ma c’è tanto altro da dire. Se vuoi saperne di più, puoi richiedere il nostro servizio apposito di gestione dei social network per la tua radio. Noi di Consulenza Radiofonica sapremo darti le riposte che cerchi.
Consulenza Radiofonica, la professionalità On Air
Articolo a cura di Angelo Andrea Vegliante