Le canzoni dedicate alla domenica. A cura di Italo Mastrolia

Le canzoni italiane si sono spesso dedicate alla Domenica,

o evocato nei loro testi questo giorno della settimana. Spesso il richiamo della parola “Domenica” compare nei titoli dei brani.

Per i più svariati motivi la domenica è un giorno speciale rispetto agli altri della settimana; nelle canzoni prescelte si evoca la festa, il riposo, la tranquillità, la solitudine o addirittura la tristezza di questa giornata.

Partiamo dalla spensieratezza di Domenica è sempre domenica,

singolo del 1957 (di Garinei, Giovanni e Kramer), sigla finale del programma televisivo “Il Musichiere”, cantata dal presentatore  del programma Mario Riva. La canzone l’anno successivo darà il titolo ad un film di Camillo Mastrocinque incentrato proprio sulle disavventure di aspiranti concorrenti alla popolare trasmissione televisiva. È stata interpretata anche da Renato Rascel (e, di recente, anche da Stefano Filipponi). Atmosfere di festa e allegria in un’Italia che si sveglia con le campane, in un periodo in cui la televisione era ormai in tutte le case, contribuendo a cambiare per sempre la vita delle famiglie, e a lasciare definitivamente alle spalle gli orrori della guerra.

La domenica era il giorno delle piccole libertà e delle grandi conquiste.

Un giovanissimo Gianni Morandi con Se puoi uscire una Domenica sola con me (Album “Ritratto di Gianni”, 1964) si rivolge alla sua amata e le propone di uscire da soli, suggerendo addirittura le bugie per convincere i genitori. Il titolo della canzone è inequivocabile, dal tenero sapore della semplicità di quei tempi: “Se puoi uscire una domenica sola con me, mi porterò la Cinquecento di papà t’aspetterò col batticuore e sai perché ti porterò con gli amici no no no no”.

Con Domenica 24 marzo (Album “Vengo anch’io…no, tu no!”, 1968) l’indimenticato Enzo Jannacci racconta una triste domenica, carica di paura e di dolore. Purtroppo quella di Jannacci è una domenica “di guerra”, e la sua è una canzone contro la guerra: “Domenica 24 Marzo che mi ero svegliato prima io, di fuori cantava ancora il cannone, di dentro per me la guerra finiva. In pochi minuti già in trincea comincia a usa’, la par nanca vera partito tutto un caricatore addosso a un tenente con la sua bandiera”.

Le tradizioni

La domenica andando alla messa, canzone tradizionale molto diffusa nell’Italia del nord. Nel 1970 venne ripescata da Gigliola Cinquetti; grazie a questa interpretazione la canzone divenne nota al grande pubblico. La protagonista è costretta a diventare monaca e a tagliarsi i biondi capelli perché è stata vista dai genitori in compagnia dei suoi giovani corteggiatori. La ragazza pur dichiarandosi innocente, preferisce dimenticare l’amore e accettare la monacazione forzata.

Quella dei Pooh, invece, è Una Domenica da buttare (Album “Rotolando respirando”, 1977); il racconto di una torrida giornata d’estate durante la quale va proprio tutto storto; è domenica, sì, ma veramente “da buttare”: “Bene, come sono contento non c’è un filo di vento, il frigo s’è spento e l’acqua vien giù già fusa, in rigagnoli rosa s’è disfatto il gelato, il vino è finito col caldo che fa. Le strade  le ha vuotate l’estate  dorme il cane contento lì sul pavimento sta meglio di me”.

La domenica degli anni 70

Buona Domenica (Album “Buona domenica” del 1979) è uno dei più grandi successi di Antonello Venditti. La canzone è il ritratto di una ragazza adolescente che trascorre la domenica pomeriggio sola in casa aspettando la telefonata del un ragazzo (telefonata che, però, non arriva mai): “Buona domenica, passata a casa ad aspettare, tanto il telefono non squilla più, il tuo ragazzo ha preso il volo. Buona domenica, tanto tua madre non capisce, continua a dirti «ma non esci mai? Perché non provi a divertirti»”.

I New Trolls con Domenica di Napoli (Album New Trolls del 1979, che vanta la collaborazione di Lucio Dalla) offrono un omaggio colorito alla città partenopea, in una domenica – come tante altre – che caratterizza la città di Napoli: “Sulla piazza della chiesa c’è odore di domenica, gente che parcheggia e che non sa che ristorante scegliere, gli occhi crocifissi di Gesù incontrano l’immagine di un santo retrocesso in serie B con tutti i suoi miracoli”.

Concato che esalta le gite fuori porta

Domenica bestiale di Fabio Concato, Album “Fabio Concato” del 1982. Il più grande successo commerciale dell’autore milanese, entrato di diritto nella storia della musica leggera italiana e della tradizione popolare. Si tratta di un vero tributo alla domenica. Fabio Concato racconta di una romantica gita fuori porta, la domenica mattina presto, quando “Milano dorme ancora”; una Milano insolita e bella, “prima che cominci a correre e urlare”.

Avrai, Baglioni, singolo incluso nell’album “Alé-oó del 1982. Un delicato richiamo alla domenica nel capolavoro dedicato da Baglioni al figlio Giovanni appena nato: “Avrai carezze per parlare con i cani e sarà sempre di domenica domani”.

La canzone nazional-popolare di Toto Cutugno

Toto Cutugno ha dedicato ben due canzoni alla domenica: La Domenica italiana (album “Mediterraneo”, 1987) è un tributo alla domenica fatta di sogni e di routine della vita. Sulla scia del grande successo “L’Italiano” Cutugno ripropone uno ‘spaccato’ di quell’Italia anni ottanta con un’altra canzone molto nazional-popolare: “… se tutti i tuoi problemi sono qua. Ma… la… domenica italiana c’è qualcuno che ti ama. La schedina fra le dita può cambiare la tua vita ma… la… domenica italiana è una domenica serena”.

Alcuni anni più tardi Cutugno, con Arriva la domenica (Album “Non è facile essere uomini”, 1991), ripropone il tema della domenica italiana, arricchendolo con ulteriori “luoghi comuni”, consuetudini diffuse e condivise: “C’è chi si alza presto e a messa se ne va,  chi fa del footing chi suda in bicicletta, c’è chi si sveglia a mezzogiorno e sai che fa si stira nel suo letto al diavolo la fretta”.

Anche Zucchero evoca con forza questo giorno di festa nella sua Diamante, famosissima canzone scritta insieme a De Gregori, Vergnaghi e Saggese (Album “Oro incenso e birra”, 1989): “Impareremo a camminare per mano insieme a camminare … Domenica. Passare insieme soldati e spose ballare piano in controluce moltiplicare la nostra voce per mano insieme soldati e spose. Domenica Domenica”.

I conflitti domenicali di Vasco

Quella di Vasco Rossi, invece, è una Domenica Lunatica, grande successo contenuto nello storico album “Liberi liberi” del 1989. Il brano racconta di una domenica un po’ difficile e conflittuale con la sua ragazza (“Ed hai ragione te quando dici che sono un bambino e che non sono maturo ed hai 20 anni di meno”), durante la quale progetta di lasciarla per renderla più serena: “uscirò dalla tua vita talmente piano che, quando ti sveglierai non te ne accorgerai…vedrai”.

La domenica delle salme di Fabrizio De Andrè (Album “Le Nuvole”, 1990) è un brano difficile e davvero enigmatico; lo stesso De Andrè la definisce così: “… una canzone disperata di persone che credevano di poter vivere almeno in una democrazia e si sono accorte che questa democrazia non esisteva più” (intervista a De Andrè di Luciano Lanza del 1993).

Anche uno dei capolavori di Lucio Dalla è dedicato a questo giorno speciale: Domenica (Album “Henna” del 1993): Non voglio alzarmi è domenica voglio pensare solo a te, a te che dormi su una nuvola, a te con me e a me con te. In fondo è una giornata stupida, di alternative non ce n’è”.

Paolo Conte si dedica alla Domenica partendo da una prospettiva del tutto originale. Con Pittori della Domenica (Album Tournée, 1993) il nostro chansonnier sembra voler “dipingere” questi artisti che incontriamo nei giorni di festa: “Eccoli lì, con gli occhi attenti a radunare di sé mille frammenti. Dispersi in giro per l’eternità da una particolare sensibilità”.

Branduardi: riprendiamoci la nostra vita

Domenica e lunedì, di Angelo Branduardi, Album “Domenica e lunedì” del 1994. La canzone, caratterizzata dalla tipiche atmosfere “branduardiane”, è una ballata carica di passione, con un forte messaggio di esortazione a non “perdere il tempo”, e a prendersi cura della vita. La strofa iniziale è tratta da versi del poeta Franco Fortini: “No, non perdetelo il tempo ragazzi, non è poi tanto quanto si crede; date anche molto a chi ve lo chiede, dopo domenica è lunedì”.

Ed ancora la domenica di Silvestri, Grandi e Salemi

Sempre di domenica di Daniele Silvestri, brano contenuto nell’album “Unò-dué” del 2002. Le parole suggeriscono la descrizione di un tormentato e complesso sentimento d’amore nei confronti di un amico, che però “non va bene” e “non conviene”: “mi domando come mai succede sempre di domenica soltanto di domenica domenica domenica domenica succede sempre solamente di domenica”.

La Domenica 69 di Irene Grandi (Album “Prima di partire”, 2003) è un’aspra riflessione sulla domenica, preceduta da singole definizioni di ognuno degli altri giorni della settimana: “Domenica è senza benzina, senza benzina per noi e per la macchina. Domenica è voglio fare il pieno con te”.

Con Domenica Siciliana (Album “Il mutevole abitante del mio solito involucro”, 2007) Silvia Salemi racconta di atmosfere magiche della domenica in Sicilia, attraverso delicate immagini di “musica, girandole tra i rosari e le paste di mandorle”. Mirabile intreccio di un giorno di festa, tra la sacralità, i rintocchi delle campane e la difficoltà della vita: “Energie palpabili tra candele ed offerte di brindisi, e finirà nell’euforia tra le danze dei fuochi e un Ave Maria. Don, don, don, Domenica. Don, don, don, Domenica, Domenica siciliana”.

Le atmosfere blues di Zucchero tornano sul tema: Il suono della domenica, inciso nel 2010, è contenuto nell’album “Chocabeck”. Una domenica dall’alba al tramonto di un immaginario paese della bassa pianura Padana: “Ma il suono della domenica dov’è, al mio paese vedo fiorire il grano, ha braccia tese verso l’eternità, il mio paese. Ho visto cieli pieni di miseria sai, e ho visto fedi false fare solo guai. Che sai di noi che sai di me”.

Gli Statuto e la dedica a Gabriele Sandri

Molto triste la tematica raccontata in È già Domenica degli Statuto (Album “È già Domenica”, 2010): la canzone è dedicata a Gabriele Sandri, giovane tifoso della Lazio della tragicamente scomparso la mattina del giorno 11 novembre 2007, dodicesima giornata di campionato: il giovane – che si stava recando con gli amici a Milano per assistere a Inter – Lazio – viene ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di Polizia mentre si trovava nei pressi di una stazione di servizio vicino ad Arezzo: “Il cielo azzurro sopra noi, è già domenica le ali spiegherai e ovunque tu sarai un aquilotto in volo sempre più in alto si alzerà”.

Di Domenica dei Subsonica, singolo del 2014, secondo estratto dall’album “Una nave in una foresta”. Si tratta dell’ultimo lavoro in studio di Samuel e Boosta prima di esperienze soliste: “Anche se domani sarò un rimorso, forse puoi abbandonarti di domenica. Sono cambiamenti solo se spaventano, sono sentimenti tutti i giuramenti oggi che è domenica sono adolescenti”.

Domenica è anche uno dei due brani inediti di Fabrizio Moro, raccolti nel best of “Parole Rumori e anni” del 2018. La canzone è un omaggio al giorno della settimana più amato in assoluto: “Però parliamone domenica quando il mondo resta sveglio dentro al letto, dai su vediamoci domenica per amarci o solamente per dispetto”.

Anche il giovane (e già famosissimo) artista romano Ultimo ha dedicato un proprio brano a questo giorno speciale: Domenica (album Peter Pan, 2018): “È già domenica, almeno qui dentro- In questa casa in cui tu mi hai promesso di essere sempre per sempre, sempre una parte di quello che in fondo non perdo, è  già domenica e non ce la faccio”.

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