Lavorare in radio: come si prepara un direttore per condurre un colloquio?

Chiunque desideri lavorare in radio dovrebbe aver modo di parlare direttamente con il direttore dell’emittente. Non è un concetto così scontato, in quanto la selezione per entrare in un’emittente è particolarmente tortuosa, e spesso il direttore delega questa “incombenza” a professionisti di altro tipo.

Eppure il direttore dovrebbe essere in prima linea nel cercare e trovare nuovi talenti da coltivare, sviluppare e investire all’interno della propria creatura. Certamente il capo di un’azienda radiofonica non ha così tanto tempo libero da dedicare a ogni mansione richiesta, tuttavia migliorare la propria realtà significa anche sapere chi sta per entrare nella propria azienda.

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Lavorare in radio, 3 consigli su come un direttore dovrebbe comportarsi a un colloquio

In soldoni, questo articolo premette che un direttore radiofonico si interessi in prima persona ai candidati che si stanno proponendo per lavorare all’interno dell’emittente – indipendentemente dal ruolo che vorrebbero ricoprire. Ovviamente una prima scrematura dovrebbe essere realizzata dalle figure lavorative preposte, ma i successivi step dovrebbero vedere il direttore sempre in prima linea.

Detto ciò, è opportuno chiarire che il capo di un’azienda personifica al meglio la linea editoriale, e dunque ha un occhio importante nella scelta o meno di un candidato da assumere. Certo, la sua parola non è legge, e ci deve essere un interscambio costante con l’ufficio che si occupa di selezionare il personale: sta di fatto però che la presenza del direttore è necessaria.

Una presenza però che deve essere saper gestita, senza prevaricare i propri colleghi e senza intimorire il candidato. Essere in una “situazione di potere” non giustifica comportamenti inappropriati o nocivi nei confronti di chi si propone per la tua azienda. Per questo motivo, oggi snoccioliamo 3 suggerimenti su come comportarsi durante un colloquio:

  1. Studiati bene il curriculum vitae (e la demo radiofonica, in caso si tratti di uno speaker) del candidato. Di fronte a te hai una persona che ha lavorato sodo per ottenere quel colloquio e, probabilmente, sta giocando tutte le sue carte per essere assunto. Il minimo che tu possa fare è studiare la sua storia, cercare online i suoi lavori e osservare con minuziosa accuratezza ogni aspetto della sua creatività profusa nel CV.
  2. Crea un ambiente consono e sereno atto a garantire un colloquio di lavoro semplice e privo di qualsiasi pressione. Ogni impiego richiede molta concentrazione, e di fronte a te potresti avere anche una persona alle prese con il primo provino della sua vita. Sii rispettoso e non alimentare le insicurezze del candidato.
  3. Poni domande precise e puntuali, racconta la storia della tua azienda, spiega con accuratezza la linea editoriale della tua azienda, non dare per scontato alcune informazioni e racconta persino la tua professionalità. Un colloquio di lavoro non è solo una ricerca di candidati, ma anche uno scambio di professionalità: mostra empatia e sensibilità con il candidato, fagli intuire che dietro al biglietto da visita con su scritto “Direttore” c’è dietro una persona di grande competenza e profonda conoscenza delle proprie capacità.

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