Future Hits Live 2023, messaggio alle radio: servono eventi dal vivo

In continuità con quanto visto lo scorso anno con il Power Hits all’Arena di Verona (che Consulenza Radiofonica ha seguito con un intenso videoreportage), con il Future Hits Live 2023 il gruppo RTL conferma l’esigenza di tornare a fare eventi radiofonici.

No, non parliamo dell’esigenza di far ripartire il mercato a seguito della pandemia, ma il nostro è un discorso dal versante puramente radiofonico: il Future Hits Live 2023 di Radio Zeta è un chiaro messaggio al comparto di mettersi in gioco e (ri)portare i live delle emittenti su piazza.

Ovvio, non tutti hanno le disponibilità presentate dalla kermesse di questa azienda, capace di portare sul proprio palco a 360 gradi artisti di vario tipo, e di coinvolgere anche l’intelligenza artificiale (come vi abbiamo anticipato nel nostro articolo post-conferenza stampa).

La realtà dei fatti è che ognuno può portare in campo un proprio progetto capace di creare una comunità attorno a un marchio.

E Radio Zeta l’ha fatto con il Future Hits Live 2023, non solo basandosi su una scelta oculata di brani da Generazione Z, ma anche nell’affidare le redini del gioco a conduttori giovani, rappresentanti di una fascia generazionale: Cecchetto, Di Benedetto e Ghini hanno saputo incarnare le volontà del pubblico, empatizzando con esso e riuscendo a trasportare la serata con quella ritmicità radiofonica richiamata dalla propria azienda.

Tutti elementi che hanno reso l’evento un’operazione riuscita, dove a risaltare è la mission, il claim e l’esistenza stessa dell’azienda, attorno alla quale una tribù si è raccolta per dare sfogo alla propria identità. Un’identità costruita su misura per questa realtà radiofonica.

E dunque? Il discorso è abbastanza semplice: Radio Zeta parte da una base consolidata, come quella di RTL 102.5 e del Power Hits, ma da qualche parte hanno iniziato.

E così ogni radio può fare il proprio lavoro, ritagliandosi un ruolo nel contesto di propria appartenenza: in sostanza, creando una tribù alla quale una comunità può avvicinarsi.

Perché stasera, molto probabilmente, molti spettatori lontani dalla mondo radiofonico torneranno a pensare più volte al marchio di Radio Zeta, tanto da diventarne ascoltatori o seguaci dei loro contenuti sui social media. O comunque ad associare la Generazione Z con questa emittente.

L’investimento è alto, il ritorno in termini di brand ancora più alto. Sì, è una scommessa, che richiede ovviamente la necessità di considerare le proprie possibilità.

E allora, nel caso in cui si venisse a creare l’occasione, perché non sfruttarla? O perché non farne notizia, magari utilizzando strumenti sulla bocca di tutti? Perché non provare a sfiancare i competitor della propria rete di appartenenza con un live degno di tal nome?

La radio non è solamente un’emittente in grado di emanare musica, ma è in grado di trasmettere un’emozione attraverso la creatività e l’immaginazione. Requisiti basici per rendere la propria emittente una piovra con tentacoli ramificati un po’ ovunque.

La radio in sé è osmotica, capace di razionalizzare l’astratto attraverso strumenti sempre più aggiornati: dai social all’intelligenza artificiale, dalla musica a un palco a 360 gradi. Insomma, provate a dire la vostra.

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