Il direttore di una radio (e non solo) deve essere un leader, non un capo

Il direttore artistico di una radio ha moltissime responsabilità: si sobbarca i problemi, gestisce la linea editoriale, pianifica al meglio quali programmi trasmettere e quali scartare, visiona la pubblicità, sceglie la strategia di marketing più opportuna e tanto altro ancora. Insomma, sulle spalle del direttore radiofonico gravano numerose mansioni, che lo rendono il capo (e il primo imputato nel caso di errore) dell’azienda. Tuttavia, ciò non vuol dire che siamo di fronte a un regnante di una terra, che da solo impartisce ordini e controlla ogni cosa. Anzi, il direttore di una radio deve essere un leader.

Cosa significa che il direttore di una radio è un leader

Spesso ce lo dimentichiamo, ma guidare un gruppo di lavoro non significa imporre la propria autorità semplicemente perché un cartellino recita “direttore artistico di Radio Random”. No, non basta, non è una qualifica umana sufficiente per farsi riconoscere come tale.

Allora cosa serve? Un mix di elementi: lavoro sul campo ampiamente apprezzato, qualità dialettiche di un certo tipo, propensione all’ascolto, capacità di problem solving e gestione dello stress. Ovviamente non è tutto, e anzi essere un leader è una delle mansioni principali di un direttore (di qualsiasi azienda si tratta). Ma come si fa? Ci sono diversi suggerimenti che vi possono aiutare a diventare un leader agli occhi dei vostri collaboratori. Ecco i nostri 7 consigli.

la leadership del direttore di una radio

Il direttore della radio non è il capo

Non ricordare mai che sei il capo. La disparità piramidale può giocare un ruolo abbastanza complesso nella sfera umana delle persone, persino quando si tratta di lavoro. Far pesare al prossimo che sei un gradino sopra gli altri potrebbe compromettere non solo la tua autorità aziendale, ma anche la tua credibilità. Insomma, non sentirti mai superiore a nessuno: essere il direttore di una radio non significa per forza di cose che sei l’unico a saperla più lunga di tutti.

La tua opinione non è più importante delle altre

Non imporre mai la tua decisione, soprattutto se prima non hai ascoltato le opinioni degli altri. Si tratta di un punto abbastanza fondamentale, in quanto qualsiasi azienda (anche quella radiofonica) è composta da una serie di ingranaggi che fanno funzionare l’intero macchinario. Se anche il più piccolo non è perfettamente allineato con il gruppo, tutto il complesso si bloccherà facilmente.

Per evitare queste interferenze, occorre quindi ascoltare ogni proposta, consiglio e opinione da parte dei propri colleghi di lavoro. Non solo perché è un lavoro di brainstorming abbastanza importante, ma perché un ambiente di lavoro creativo e dinamico si fonda sul principio dell’ascolto, grazie al quale alimenta i dibattiti e permette a tutti (anche al direttore) di comprendere al meglio come lavorare in gruppo.

Sostanzialmente, quindi, se annichilisci ogni personalità al tuo volere, non avrai mai dei colleghi con cui combattere una battaglia, ma solo dei pezzi di una scacchiare svuotati di senso.

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importanza del lavoro di squadra

La tua autorità non vale nulla se non hai la stima dei colleghi

Non essere autoritario. I punti precedenti trovano una sintesi abbastanza importante in questo concetto. Alla fine della fiera, l’autorità assegnata d’ufficio è semplicemente una qualifica, ma non denota la completezza, le sfaccettature e le contraddizioni di una personalità umana. Ciò vuol dire che non basterà essere direttore di una radio per guadagnarsi la fiducia e la stima dei propri colleghi, ma è importante lavorare sodo per valorizzare cosa sei in grado di fare in quando leader di un gruppo.

Il direttore di una radio è sempre in prima linea

Mettiti sempre in gioco. Essere un direttore non significa dover abbandonare totalmente il campo di gioco, ma utilizzare la propria esperienza maturata dopo anni di lavoro al servizio degli altri. Cosa significa? Tramanda ciò che hai imparato e ciò che ritieni importante al prossimo, non nascondere nulla per paura che qualcuno ti freghi il posto – perché tanto, se qualcuno sarà un leader migliore di te, il posto te lo prenderà sul campo.

Per questo motivo, ricordati sempre di raccontare alcuni tuoi esempi, sottolinea i tuoi fallimenti, fai capire ai tuoi colleghi se sono di fronte a successi o insuccessi utili per la propria crescita. Crea guide, realizza meeting, fai sentire ogni tuo collega per quello che è: un pezzo importante della vostra macchina radiofonica.

Il direttore di una radio non lascia indietro nessuno

Iconograficamente parlando, si pensa spesso che un leader di un’azienda sia in cima a una piramide del successo, e trascini il resto delle persone al top del top. Mai fantasia fu più sbagliata. Un direttore di un radio non si deve limitare a coordinare il proprio team di lavoro, ma deve anche saper spingere le schiene dei propri colleghi verso le proprie (ampie) possibilità. Coltivare un gruppo di lavoro che sappia il fatto suo significa anche ‘scendere’ dal proprio piedistallo fatto di esperienza e creare un ulteriore piedistallo sotto i piedi dei propri collaboratori. Il leader non è mai davanti a nessuno, ma è dietro a tutti, perché non deve lasciar indietro nessuno.

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direttore di una radio nel team

Non distribuire sentimenti tossici

Non lapidare chi commette un errore. Questo, tra le altre cose, è l’errore più comune che un direttore fa: mettere alla gogna una persona che ha fatto uno sbaglio non lo aiuterà a rimediare la prossima volta, anzi instillerà in lui solo sentimenti di stress, angoscia e paura di sbagliare di nuovo. Con la conseguenza, comunque, che tanto sbaglierà lo stesso per via di un ambiente nocivo dove ogni minimo errore viene contrastato con ferocia. Inoltre, tutto ciò comporta anche la creazione di un luogo di lavoro tossico per tutti, dove non c’è collaborazione e dove si perderà facilmente la voglia di seguire gli obiettivi di una radio.

Tu non sei un punto di riferimento

Non essere un punto di ispirazione, bensì coltiva le ispirazioni degli altri. All’interno di un’azienda radiofonica o di un qualsiasi gruppo non è mai importante il singolo, ma è la forza collettiva che riesce a smuovere le montagne. Se credi che la strada giusta sia ottenere una cieca abnegazione da parte dei propri lavoratori, allora avrai solo persone plagiate dal volere di un singolo, che non hanno idea del perché seguono quel determinato obiettivo.

D’altro canto, se sarai attento al volere di ogni individuo presente nel tuo branco e noterai le aspirazioni di ognuno dei tuoi collaboratori, avrai una macchina radiofonica in grado di sbaragliare qualsiasi concorrenza.

Lavori con persone

Loro non sono i tuoi sottoposti, non sono semplicemente i tuoi colleghi: prima di ogni altra cosa, sono persone. Tieni a mente sempre questa componente, in quanto ognuno ha un vissuto, e vive di sentimenti ed emozioni. C’è chi magari ha maggiore sensibilità rispetto ad altri o chi è testardo come un mulo. Considerare queste diversità ti aiuterà a coltivare le qualità e le particolarità di ogni tuo collaboratore, così da creare un’azienda di successo semplicemente perché investe sul talento del proprio capitale umano.

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il direttore di una radio è parte di un team

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Articolo di Angelo Andrea Vegliante

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