Cosa bisogna fare per aprire e creare una web radio? In un mondo sempre più digitalizzato, metter su un’emittente web è un’idea che fa gola a molti, soprattutto per i costi contenuti, ma è comunque un percorso da non prendere alla leggera. In questa guida, approfondiremo il percorso che porta alla realizzazione di una web radio, e quali sono le prime spese da affrontare nel realizzare questo desiderio.
Quali web radio posso creare?
Prima di addentrarci nel percorso vero e proprio di apertura di una web radio, va sottolineato che oggi esistono diverse tipologie di emittenti web che possiamo aprire. In linea generale, ne possiamo distinguere 3 tipi:
- Web Radio Personale (WRP): sono le emittenti online che appartengono a persone fisiche ed effettuano trasmissioni senza avere introiti pubblicitari diretti o indiretti
- Web Radio Commerciale (WRC): emittenti online che non hanno limiti sul lato commerciale, come l’utilizzo di banner sul sito e gli spot all’interno del proprio palinsesto
- Web Radio Istituzionale (WRI): emittenti digitali che hanno carattere “istituzionale” o “comunitario”, e quindi sono senza scopo di lucro
Al momento le web radio italiane sono regolamentate dal Testo Unico dei Media audiovisivi e dalla Delibera AgCom n. 606/10/CONS. Attualmente però il campo delle web radio è ancora in corso di evoluzione, principalmente perché il mercato pubblicitario ancora non è decollato. Per questo motivo oggi aprire e creare una web radio è alla portata di tutti, e i costi sono relativamente contenuti.
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Quanto costa aprire una web radio?
Aprire e creare una web radio non è gratis, così come si pensa. Ci saranno sempre dei costi da dover sostenere per gestire e promuovere la tua creatura, anche se realizzata a livello amatoriale. Rispetto però a una classica radio FM, i costi sono meno proibitivi. Ad esempio, nei primi 2/3 mesi di vita di una web radio, la sua apertura comporterebbe una spesa complessiva di 4.500/5.000 euro.
Cifre sicuramente importanti, ma che servono per acquistare principalmente l’attrezzattura per il proprio studio radiofonico: mixer, microfoni, aste per i microfoni, filtri anti-pop, cuffie, scheda audio, hard disk esterno, computer e software per la regia. Insomma, creare una web radio è facile, il difficile è avere un budget adeguato per l’acquisto degli strumenti utili a realizzare un’emittente che abbia quantomeno un suono decente e godibile da ascoltare.
Oltre a questo, le prime spese servono anche a coprire l’acquisto delle licenze SIAE e SFC (Società Consortile Fonografici) che servono rispettivamente per l’autorizzazione alla trasmissione della musica coperta da diritto d’autore (in questo caso è licenza AWR) e per usare legalmente le registrazioni originali delle case discografiche. Inoltre, vanno considerati anche i costi per l’acquisto del dominio su internet e per l’eventuale creazione di applicazione per smartphone e tablet.
Insomma, aprire e creare una web radio è facile, ma bisogna anche sapere che tipo di emittente vogliamo creare: se ci limitiamo a un’azienda amatoriale e messa su per puro divertimento, i costi saranno sempre più contenuti; se invece vogliamo creare un’emittente professionale, le spese saranno sempre maggiori.
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