Brand bouquet, può l’informazione essere centrale per la radio?

Anche in Italia si dovrebbe puntare sul Brand Bouquet, vista la futura digitalizzazione che la radio sta per attraversare. Si tratta di un format dalle enormi possibilità, che potrebbe aprire le porte a strategie significative anche per raccogliere a sé giovani da formare e lanciare. Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando e perché risulta fondamentale per il mondo dell’informazione.

Che cos’è il brand bouquet?

La definizione di brand bouquet indica le radio monotematiche nate dallo stesso marchio che trattano verticalmente determinati temi o verticalizzano determinate caratteristiche attorno la propria identità. Le più note a livello nazionale sono le emittenti appartenenti a Radio Subasio, Radio Montecarlo, Virgin Radio, Radio 105 e altre. Ma anche a livello locale il trend del brand bouquet sta prendendo piede.

L’ipotetico panorama che si viene a creare è caratterizzato da tantissimi ascoltatori della stessa radio frammentati su diverse stazioni appartenenti al concetto del brand bouquet: da una parte, è possibile attingere nuovi ascoltatori su queste emittenti verticali; dall’altro gli ascoltatori storici potrebbe restare incuriositi da queste nuove stazioni, mantenendo quindi inalterato il numero di persone che ascoltano la propria emittente. Come si inserisce il mondo dell’informazione all’interno di questo circuito?

Brand bouquet e all news: binomio possibile?

Partiamo da un binomio inossidabile per qualsiasi azienda radiofonica: ogni emittente è contraddistinta da due peculiarità, cioè informare e intrattenere. Il carattere informativo della radio non è secondario, e la centralità dei GR è un esempio lampante di questo concetto: insomma, l’informazione è una componente ampiamente riconosciuta. Anche perché, stiamo parlando di un tipo d’informazione veloce, dinamica e completa, che ben si sposa con i tempi attuali.

Proprio per questo motivo, possiamo pensare a una relazione tra brand bouquet e all news. Soffermiamoci come esempio su quelle realtà che hanno realizzato emittenti derivate sul web dedicate a un unico genere musicale: in base a ciò, perché non creare una stazione radiofonica dove l’informazione locale sia la spina dorsale della linea editoriale? Lo scopo è diventare un polo informativo preponderante sul proprio territorio, con la consapevolezza di intercettare un pubblico ben preciso.

Attenzione, però: le informazioni diffuse non dovrebbero riguardare solo la politica e la cronaca, ma anche servizi sulla pubblica utilità. Tutti contenuti che poi potrebbe essere riversati in altre piattaforme: ad esempio, pubblicando un articolo nel blog della radio oppure come post creativo all’interno di uno dei social media esistenti. In conclusione, il brand bouquet può rivelarsi una strategia interessante per una pianificazione che coinvolga anche altri strumenti della radio.

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1 commento su “Brand bouquet, può l’informazione essere centrale per la radio?”

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