L’aria natalizia si inizia a respirare anche su Radio Birikina dove, in onda lo scorso giovedì 1° DICEMBRE alle ore 12.00, Albano Carrisi ha lanciato un messaggio di auguri.
“È il momento di tornare a scambiarci gli auguri. È un momento speciale che trascorreremo, ognuno, a modo nostro. Chi con le persone più care, per far sentire loro quell’affetto che spesso dimentichiamo di manifestare. Chi con un piccolo dono. Chi con una parola che vale più di mille regali. E chi, come Radio Birikina, affidando ad una canzone i giorni più luminosi dell’anno, quelli che ci ricordano che, subito dopo, le cose possono sempre migliorare” – si legge sulla pagina ufficiale dell’emittente.

Quello di quest’anno è un messaggio di speranza per tutte le donne, gli uomini, le bambine e di bambini, interpretato da una voce conosciuta in tutto il mondo: quella di Albano Carrisi. Emblematico, poi, è il titolo del brano su cui si incastonano le voci dei componenti di tutto lo staff birikino: “Caro Gesù”. Lo scenario del video è davvero suggestivo: è l’interno della storica chiesa di San Martino Vescovo, un edificio religioso sconsacrato, ubicato a San Martino di Lupari, nell’alta padovana. Davvero di grande fascino. La clip della canzone “Caro Gesù”, è visibile anche su tutti i social.
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Rai Radio2 è la Radio Ufficiale del Festival di Sanremo
Martedì 6 dicembre dalle 12.00 alle 13,30, in diretta su Rai Radio2, Amadeus ha presentato “Sanremo 2023”, dagli Studi di via Asiago. Per la prima volta in veste di conduttore a Rai Radio2, Amadeus ha così annunciato i campioni partecipanti alla 73ª edizione del “Festival di Sanremo” in uno speciale ricco di aneddoti, curiosità e anticipazioni. Con tanta musica per ripercorrere insieme le carriere degli artisti in gara.
Perché Amadeus ha scelto proprio questa emittente? Perchè Rai Radio2 è la Radio Ufficiale del Festival. On air, on field, in radiovisione e sui social, l’emittente racconterà ogni momento di Sanremo 2023 e trasmetterà la diretta di tutte e 5 le serate con il commento dei conduttori e tanti ospiti, anche in Visual.
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I 5 migliori podcast del mese di Dicembre
Abbiamo parlato tanto dei podcast, di cosa sono, di come fare a realizzarne uno e di tutto gli elementi necessari per la buona riuscita di un prodotto audiovisivo come questo. Ma adesso, ecco l’elenco dei 5 podcast più interessanti per il mese corrente. Buon ascolto!
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Sabbia
“Se tenessimo un minuto di silenzio per ogni lavoratore che si stima sia morto a causa dei lavori di costruzione per la Coppa del Mondo in Qatar, le pime 44 partite del torneo si giocherebbero in completo silenzio”. Sabbia racconta le storie di tre uomini che si incontrano a Doha, in occasione del Mondiale in Qatar; racconta la costruzione lampo degli stadi per il più importante evento sportivo del mondo; il piano di bin Hammam, funzionario della “FIFA” da oltre vent’anni; la storia sugli accordi tra sceicchi e colletti bianchi, che spiega come ha fatto un piccolo emirato, privo di una qualsiasi tradizione calcistica, ad assicurarsi il Mondiale battendo Stati Uniti, Inghilterra e così via.
The rave party – Una storia proibita
Il primo provvedimento del nuovo governo italiano è stato un decreto contro i rave party. La parola “rave” aleggia da anni, suscitando controversie di ogni tipo. Ma, nonostante il rave non sia un fenomeno nuovo, perché attrae tanta attenzione? Da dove viene questo fenomeno? Prova a rispondere a queste domande lo scrittore Marco Mancassola, che nel 2005 ha pubblicato il saggio/memoir “Last Love Parade: Storia della cultura dance, della musica elettronica e dei miei anni”.
Giornaliste
Hanno fondato giornali, raccontato il mondo, la guerra, il potere. Sono state testimoni della storia e dell’orrore, hanno fotograto e descritto la realtà e hanno anche scritto poesie. In un ciclo di sei incontri al “Circolo dei lettori di Torino”, Annalisa Camilli, Annalena Benini, Eva Giovannini, Nadia Terranova, Helena Janeckec e Simonetta Sciandivasci raccontano la storia e le opere delle donne che hanno cambiato il giornalismo, i punti di contatto con le reporter odierne e il contributo che hanno portato alla professione.
Tutankhamon: i misteri, le donne, il black pride
La tomba di Tutankhamon è stata scoperta cento anni fa e da allora non si è mai smesso di parlare di lui: il faraone ragazzino ha influenzato la storia dell’umanità sotto diversi aspetti. Nel libro “Tutankhamon. Forrest Gump d’Egitto”, Angiola Codacci-Pisanelli ne ha raccolti una decina: in questo podcast allarga il discorso. La storia della scoperta più famosa del Ventesimo secolo è costellata da interrogativi. Dalle cause della morte di Tutankhamon all’identità di sua madre, dalle fake news sulla maledizione ai motivi della distruzione dei suoi ritratti, tutti i misteri che circondano il “faraone ragazzino”.
La Russia. Cosa c’è da sapere
In cinque episodi, i giornalisti Gigi Donelli e Antonella Scott ripercorrono la storia della Russia, alla ricerca delle radici della guerra di oggi. L’invasione mongola, la corsa verso Oriente con Pietro il Grande, il potere di Caterina II che arriva alla Polonia e al Mar Nero; e ancora Alessandro III, lo zar del passato che Putin predilige, e che costruì il suo impero su ortodossia, nazionalismo e autoritarismo. E infine la disfatta militare nella prima Guerra Mondiale, la Rivoluzione d’Ottobre e la disgregazione del Regime degli Zar. Una storia che ripercorre alcuni luoghi simbolo come la Siberia, Mosca, o le coste del Mar Nero, dove tre secoli fa l’Impero cercava una strada nuova e dove oggi combatte la Russia di Putin.
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