C’è una disputa terminologica che imperversa da anni nelle aule dei corsi di dizione e comunicazione: quella tra Speaker e Conduttore. Se apriamo un manuale di teoria della radio, la distinzione è netta, quasi invalicabile. Se accendiamo la radio oggi, o navighiamo sul sito di un grande network, quella distinzione crolla miseramente. Oggi voglio portarvi in un viaggio tra purismo linguistico e realtà di mercato, partendo da una riflessione nata davanti a un piatto di pasta nel cuore di Roma e finendo sulle home page dei giganti della radiofonia italiana. La Teoria: l’esecutore vs l’artista
In ambito accademico e formativo, guai a confondere i due ruoli. La dottrina ci dice questo:
Lo speaker: è “colui che parla”. Tecnicamente è un lettore, una voce prestata a un testo. Pensate allo speaker del radiogiornale o dei documentari. Il suo compito è la dizione perfetta, l’intenzione corretta, ma il contenuto spesso non è suo. È un esecutore formidabile, ma non necessariamente un intrattenitore.
Il conduttore: è il padrone di casa. Gestisce i tempi, crea il contenuto, intervista, improvvisa, ha una personalità strabordante. Il conduttore intrattiene.
Sulla carta, il ragionamento non fa una piega. Ma la radio non si fa sulla carta.
La realtà: cosa dicono i big player?
La mia opinione personale, maturata in anni di consulenza e osservazione, è che ormai questi due termini siano diventati sinonimi di fatto. Il mercato ha deciso che la distinzione accademica è obsoleta. La prova del nove? Basta guardare i siti web dei colossi radiofonici italiani. Ho analizzato per voi le sezioni “Team” e “Palinsesto” di realtà come RTL 102.5, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, M2o e Radio Monte Carlo.

Cosa notiamo? Spesso la voce di menu dedicata ai talenti è proprio “Speaker”. Attenzione: stiamo parlando di professionisti che non si limitano a leggere un comunicato. Sono vere e proprie star, intrattenitori, artisti della voce che tengono incollati milioni di ascoltatori. Eppure, vengono categorizzati come “Speaker”. Se la stessa Radio Italia o RTL (che sono l’Olimpo della radiofonia) chiamano i loro conduttori “speaker”, significa che il termine ha subito un’evoluzione. Ha inglobato il concetto di conduzione. Oggi, dire “faccio lo speaker” implica già che tu sappia condurre, intrattenere ed emozionare.
Dal “Lupo Solitario” all’intrattenitore totale
Questa riflessione non è farina solo del mio sacco. Ne parlavo proprio qualche giorno fa a pranzo, nel cuore di Roma, con l’amico e cliente Lucio Rossomando di Radio RCS 75 (Salerno). Tra una chiacchiera ed una carbonara, Lucio mi ha fatto ricordare come l’evoluzione sia stata ancora più profonda se guardiamo indietro agli anni ’70 e ’80. Una volta c’era il Disc Jockey. Il DJ era una figura mitologica che faceva tutto:
Sceglieva la musica.
Si faceva la regia da solo (mixava).
Usava la voce.
Lucio ha citato una perla musicale per rendere l’idea: “Lupo Solitario DJ” di Marco Ferradini.
“Sono un lupo solitario dj / che ne faccio di un amore non saprei / la mia donna è questa radio…”
Quell’immagine romantica del DJ che, chiuso nella sua stanzetta, gestisce tutto da solo, è la radice da cui siamo partiti. Col tempo, le competenze si sono specializzate (registi da una parte, fonici dall’altra), ma la figura vocale si è elevata. Il “Lupo solitario” è diventato prima “conduttore” e oggi, nel linguaggio comune e del web, semplicemente “speaker”. Ma uno speaker che deve avere l’anima di quel lupo solitario: la capacità di reggere la scena. Dobbiamo smettere di correggerci a vicenda con la matita rossa e blu? Probabilmente sì. Che vi chiamiate Speaker, Conduttori, Host o Talent, alla fine quello che conta è ciò che esce dalle casse.
Se le grandi radio hanno sdoganato il termine “speaker” per definire i loro artisti, forse è il caso di accettare che la lingua è viva e cambia insieme al mezzo radiofonico. L’importante non è l’etichetta che ci appiccichiamo addosso, ma la capacità di non essere semplici “leggitori”, bensì veri compagni di viaggio per chi ci ascolta.
Articolo a cura di Alfredo Porcaro
C.e.o. di Consulenzaradiofonica.com
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Docente e formatore radiofonico