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Sanremo 2018: le pagelle dal nostro inviato

Corse, pranzi volanti, sveglia che suona, sveglia dimenticata, sonno sognato, parole, domande, interviste, musica, code, folla, polizia, controlli, telefono che squilla, whatsapp, taxi, appuntamenti persi, sorrisi, amici ritrovati, amici nuovi, vecchie emozioni. La radio a riempire le giornate. Da nord a sud, con un salto anche all’estero, un giro d’Europa in onda con tanti compagni di viaggio, uno diverso dall’altro, uguali nella passione sincera per la radio. Sette giorni confusamente pieni.

Arrivati al sabato mattina il Festival è finito per chi ci lavora, la serata finale fa storia a se.

Allora ti regali qualche ora di pausa, prepari la valigia, fai un giro per Sanremo che finora ha visto sempre camminando spedito o dal finestrino di un taxi. Ti ricordi che a Sanremo c’è il mare, vai a respirarlo. É il posto migliore per mettere in ordine emozioni e ricordi, qui e solo qui sempre legati alle canzoni. Quelle delle scorse edizioni che hai impresse nella mente si mescolano con i nuovi ritornelli, ogni nota trova un suo posto. E ti prepari alla serata finale, a vivere la gara: lo sguardo che saltella dal maxi schermo tv al pc, allo smartphone. La lunga notte dei verdetti, finirà nel nuovo giorno,

quello del viaggio di ritorno che avrà una nuova colonna sonora.

Baglioni ci ha regalato un Sanremo di nuove emozioni, in pochi ci credevano. Io no. Per questo grazie due volte, Claudio. Torno a casa, pronto a una vita in vacanza, senza nessuno che ci buca i palloni.

Claudio Baglioni: 10

In pochi gli davano credito in tv, evidentemente non ricordavano Anima Mia con Fazio di venti anni fa. Lui ha lavorato con discrezione e tranquillità e Strada Facendo ha tirato fuori un Festival a sua immagine e somiglianza. E ha vinto.

Michelle Hunziker: 8

Precisa e affidabile, conduce con spigliatezza e senza sbavature. Se non desse sempre l’impressione di essere a Striscia o a Paperissima, tutta risate e voce alta, meriterebbe 10.

Pierfrancesco Favino: 8

Che fosse un bravo attore lo sapevamo già, abbiamo scoperto che ha doti da intrattenitore. Due voti in meno del massimo: uno per lo sguardo costantemente sul gobbo, un altro per gli eccessivi ammiccamenti. Eletto a sex symbol, si cala troppo nel ruolo.

Ermal Meta-Fabrizio Moro: 7

Vincitori annunciati, sono saliti sul gradino più alto del podio dopo una settimana di polemiche evitabili. “Non mi avete fatto niente”, pezzo furbo o impegnato? In ogni caso funziona.

Ultimo: 8

Timido, educato, semplice, al Festival qualità rare da trovare tutte insieme. E bravo. “Il ballo delle incertezze” volerà.

Rai: 5

E’ la media tra il 10 che merita mamma Rai per l’organizzazione ormai consolidata, una vera macchina da guerra, e lo 0 per la gestione del caso Moro-Meta. Una brutta figura e un regolamento da cambiare in fretta.

Sanremo: 10 e 3

10 agli Amministratori che propongono ogni anno qualche novità tra gli eventi collaterali. La movida festivaliera è tornata.

3 ai pubblici esercizi. Ma che problema hanno i proprietari di focaccerie e simili che anche nella settimana del Festival chiudono attorno all’ora di pranzo? E possibile che siano una rarità i ristoranti aperti dopo-festival? Non stanno bene.

Post a cura di Giuseppe Riccardi per Consulenza Radiofonica La Professionalità On Air!

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